La tragedia della guerra.
L'occupazione nazista.
Le sue vittime innocenti...

ROMA CITTÀ APERTA

ROMA CITTÀ APERTA

Drammatico (Italia, 1946)
Col. 98'

ROMA CITTÀ APERTA

Regia Roberto Rossellini
Prodotto Ferruccio De Martino
Roberto Rossellini
Musica Renzo Rossellini
Fotografia Ubaldo Arata

Personaggi e interpreti
(Don Pietro Pellegrini) Aldo Fabrizi,
(Pina) Anna Magnani, (Giorgio Manfredi) Marcello Pagliero

Roma. È durante la terribile occupazione nazista che si intrecciano le vicende dell'ingegnere Manfredi, capo partigiano ricercato dalla polizia tedesca e di Pina, una vedova prossima alle nozze con Francesco, militante nella resistenza. Mentre la Gestapo è sulle sue tracce, Manfredi, grazie all'aiuto provvidenziale di Francesco, riesce a trovare rifugio nella casa di Don Pietro, punto di riferimento per tutti gli abitanti del quartiere e attivo nella lotta contro l'oppressore. Ma la copertura del prete non basta a salvare i partigiani. Un'attrice, ex fiamma di Manfredi, lo tradisce e rivela il suo nascondiglio. La situazione precipita: Francesco viene arrestato dalla Gestapo e Pina - in una scena che resta scolpita nella memoria collettiva di più d'una generazione - viene uccisa con una raffica di mitra proprio mentre insegue il camion che sta portando via il suo uomo. Niente ferma la furia nazista. Manfredi muore sotto le sevizie della Gestapo. Don Pietro, invece, viene fucilato davanti agli occhi increduli dei suoi parrocchiani...

Anna Magnani

Roma città aperta è considerato un capolavoro del Neorealismo ed è sicuramente l'opera più famosa e rappresentativa di Roberto Rossellini.
Il film è ispirato a una vicenda realmente accaduta, l'assassinio da parte della polizia tedesca di Don Luigi Morosini, nel 1944.
Guardando le scene si ha l'impressione che siano le immagini a commentare le vicende. L'ambientazione - e la recitazione - sono talmente reali da sembrare più che un film un documentario su quelli che furono momenti terribili per la storia italiana e per la gente che li visse. I personaggi, attraverso i loro occhi e le loro storie, descrivono l'angoscia e il dolore di quei momenti, ma anche il coraggio e la dignità di un popolo che non ha voluto cedere la propria libertà.
Anna Magnani e Aldo Fabrizi, interpreti straordinari, hanno contribuito ad arricchire il film di una connotazione popolare, che ha reso l'opera davvero autentica e commovente.
Roma città aperta ha vinto nel 1946 la Palma d'Oro al Festival di Cannes e il Nastro d'Argento, come miglior film. Quest'ultimo premio è stato anche assegnato ad Anna Magnani per la migliore interpretazione femminile. Il film si è poi guadagnato la nomination agli Oscar per la migliore sceneggiatura originale.



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