Dustin Hoffman

Dustin Hoffman

Nato a Los Angeles l'8 agosto 1937. Attore americano
 
Drammatico e intenso, ha il cinema nel sangue.
Suo padre, affermato scenografo, fallisce come produttore. La madre, attrice, lo chiama Dustin in omaggio all'attore Dustin Farnum. Appassionato di arte e musica, s'iscrive al conservatorio e, contemporaneamente, alla Pasadena Community Playhouse per studiare arte drammatica. Con lui, in classe, c'è uno studente talentuoso e sconosciuto di nome Gene Hackman. Ben presto capisce che la recitazione è la sua strada: si trasferisce così a New York per seguire i corsi di Lee Strasberg. Gli inizi sono difficili e fa dei lavoretti alternativi. Comincia persino ad insegnare, nei primi anni Sessanta. Ma i teatri Off di Broadway s'accorgono di lui. Fino al suo vero debutto, proprio a Broadway nel 1964, con l'impegnativa pièce del teatro dell'assurdo Aspettando Godot, di Samuel Beckett. Ma la sua versatilità, il suo talento, esplode in Noon and Nights, nel complesso ruolo di un ufficiale nazista deforme e omosessuale.
Ormai i tempi sono maturi e la stella di Dustin Hoffman è pronta a conquistare Hollywood: siamo nel 1967, l'anno del Laureato, con il quale ottiene la Nomination all'Oscar. Nonostante abbia trent'anni recita a pennello il ruolo dello studente universitario. Prima di vincere la prestigiosa statuetta nel 1979, con il drammatico Kramer contro Kramer, riceve altre due Nomination: nel 1969 per Un uomo da marciapiede e, sei anni dopo, per Lenny. In questo periodo interpreta film importanti tra i quali Papillon (1973) a fianco di Steve McQueen che ottiene un grande successo di botteghino.
Piccolo di statura, minuto, con un un naso importante, diventa ben presto un idolo del pubblico. Un talento che, dietro le quinte, è famoso per due caratteristiche: le sue battaglie con i registi e la totale immersione nel ruolo che interpreta. Un professionista davvero unico. Spesso veste i panni dell'antieroe, del protagonista tragico e sconfitto, che lotta contro gli stereotipi imposti dalla società.
Nel 1976, diretto da Alan J. Pakula, antagonista di Robert Redford, è il protagonista di Tutti gli uomini del Presidente e, lo stesso anno, del commovente film diretto da John Schlesinger, Il maratoneta.
Negli anni Ottanta, eccolo in Morte di un commesso viaggiatore, 1985 e, tre anni dopo, strepitoso vincitore dell'Oscar, a fianco di Tom Cruise, in Rain Man-L'uomo della pioggia, nella memorabile, emotiva e straordinaria interpretazione di Raymond, uomo adulto autistico.
Ma l'attore non disdegna ruoli brillanti e ironici: da Sono Affari di Famiglia del 1990, con Matthew Broderick e Sean Connery, a Dick Tracy, dello stesso anno, a fianco di Warren Beatty, fino al simpatico Hook-Capitan Uncino, diretto da Steven Spielberg.
Sparito dal grande schermo per circa tre anni, torna alla grande nel 1996 con il film campione d'incassi Sleepers, con Brad Pitt e Robert De Niro. Lo stesso anno vince il Leone d'Oro alla carriera al Festival del Cinema di Venezia. Nel 1999 lo ritroviamo insopportabile, ironico e provocatorio in Sesso e Potere, un'interpretazione nevrotica che gli vale l'ennesima Nomination all'Oscar.
Sempre nel 1999 viene insignito dall'American Film Institute, con la produzione televisiva A Tribute to Dustin Hoffman, come premio alla carriera.
 

filmografia
riconoscimenti artistici

 
aggiornata marzo 2000
 


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