Antonello Venditti

Antonello Venditti

Nato a Roma l'8 marzo 1949. Cantante
 
In un lato Francesco De Gregori, nell'altro Antonello Venditti. Binomio di cantautori: l'idea è del discografico Vincenzo Micocci che li mette sotto contratto entrambi; l'album, del 1971, è Thororius Campus. È così che i due artisti approdano nel panorama musicale.
Venditti - sull'onda di successi come Roma Capoccia e Sora Rosa - incide il suo primo disco da solista due anni dopo, a Milano. L'Orso bruno, realizzato con la collaborazione di Vince Tempera, subito denota l'attenzione del cantante verso il sociale e gli permette di passare dalla It di Micocci alla Rca, porto d'approdo per tutti i cantautori più innovativi.
L'esordio con la nuova casa discografica porta all'album Cose della vita (scarno per gli arrangiamenti, intimista per i contenuti) e al meno apprezzato Quando verrà Natale. Subito spicca il suo attestato d'amore verso la sua città natia. Nasce infatti una canzone che si rivela cruciale per la sua carriera: Roma, un brano romanesco e romanista. Temi impegnati, invece, in Lilly (1975) con una canzone sulla droga che è un atto d'accusa nei confronti dell'ipocrisia benpensante e in Ullallà, reazione alla fuga di diossina, gas altamente tossico, che si verifica nel '76 all'Icmesa di Seveso.
Proprio per questi suoi attacchi, però, Antonello Venditti finisce nell'occhio del ciclone. Chiude il rapporto con la Rca, si concede un periodo di silenzio.
Il ritorno in scena lo riporta subito in vetta alle classifiche. Sotto il segno dei pesci ('78) contiene canzoni di successo come Sara, Giulia e Bomba o non bomba. Venditti sceglie toni più personali anche perché è costretto ad affrontare un delicato periodo sentimentale. Si separa dalla moglie Simona Izzo (come conseguenza arriva l'album Buona domenica con canzoni amare come Donna in bottiglia e Stai con me) e quindi dal figlio Francesco Saverio al quale dedica Sotto la poggia che segna il debutto dell'etichetta discografica di proprietà di Venditti, la Heinz Music.
È il momento della celebrità soprattutto quando nel 1983 Venditti festeggia lo scudetto della Roma con un concerto gratuito al Circo Massimo. Da questa esperienza nasce il primo live della sua carriera Circo Massimo (poi ne segue un altro, Centocittà) che contiene Grazie Roma, un nuovo omaggio alla sua città e alla sua squadra. È un Venditti intimistico anche quello di Cuore (1984) con Ci vorrebbe un amico e Notte prima degli esami e quello di Venditti e segreti (1986) con Giulio Cesare e C'è un cuore che batte.
Da successi a successi: arrivano In questo mondo di ladri (1988) e Benvenuti in paradiso (1991, un milione di copie vendute) con Alta marea (cover di Don't dream it's over dei Crowded house) e Amici mai.
Negli anni Novanta ritorna il cantante impegnato: Da Sansiro a Samarcanda (Samarcanda è il titolo del programma di Michele Santoro al quale Venditti partecipa con grande passione) e Prendilo tu questo frutto amaro, con Ogni volta, l'inno di speranza Eroi minori e Tutti all'inferno.
Dopo il tour decide di realizzare un sogno che accarezza da molto tempo: incidere le proprie canzoni accompagnato da un'orchestra sinfonica. Antonello nel paese delle meraviglie ('97) è infatti una rilettura dei suoi principali classici composta insieme alla Bulgarian Simphony Orchestra di Sofia, diretta dal maestro Renato Serio. L'ultima sua performance esce il 24 settembre 1999: Goodbye Novecento, in cui il cantante, ormai cinquantenne (compleanno festeggiato l'8 marzo insieme agli studenti dell'università di Roma, La Sapienza) affronta le principali tematiche di fine millennio.
 

 
aggiornata febbraio 2000
 


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