Nato a Modena il 17 luglio 1926, giornalista e scrittore
no dei più validi e preparati esponenti del giornalismo scritto e radiotelevisivo italiano. Ma anche un apprezzato scrittore. La sua lunga carriera giornalistica inizia in Argentina. Paese in cui si rifugia durante il conflitto mondiale. A Buenos Aires è direttore di Italia Libera.
Rientrato in Italia, dal 1946 al 1948 è direttore della Gazzetta di Modena. Dal 1951 al 1953 è corrispondente da Londra per la Gazzetta del Popolo. Dal 1953 al 1959 è corrispondente da Roma per il Corriere di Informazione. Dal 1960 al 1962 e dal 1962 al 1966 è a Mosca. Come corrispondente prima del Corriere della sera in seguito de Il Giorno. Dal 1966 al 1968 è conduttore del telegiornale Rai. Dopo essere stato inviato speciale dal 1969 al 1973 per La Stampa, dal 1973 al 1978 è redattore capo sempre a La Stampa e Stampa sera. Dal 1979 al 1983 cura la rubrica dei problemi internazionale del Times. Nel 1988 diviene capo editorialista del Corriere della sera.
Numerosi e di successo i programmi televisivi che lo vedono protagonista in veste di conduttore o giornalista. Ricordiamo Tam tam (1981), Punto sette, Punto sette, una vita e Tivù tivù (1982-1987). E ancora, il programma settimanale Rai I giorni dell'infanzia (1993), Emozioni Tv (1995) e Gli archivi del Cremlino (1997) di cui è anche autore. Nel 1999 conduce su RaiUno C'era una volta la Russia.
Tra i suoi tanti libri e saggi segnaliamo: Il potere in Russia da Stalin a Brezhnev (1965), Viaggio fra gli economisti (1972), Il comunismo da Budapest a Praga, Ipotesi sull'Italia (1983), La DC nell'Italia che cambia (1984), Intervista sulla DC (1986), Noi: gli italiani (1988), Yitzhak Rabin. 120 giorni per la pace, Le due fedi (1996). Nel 1987 è insignito del Premio Trento per il giornalismo. Nel 1995 del Premio Luigi Barzini come miglior corrispondente dell'anno, nel 2001 del Premio Ischia Internazionale di Giornalismo