Burt Lancaster

Burt Lancaster

Nato a New York il 2 novembre 1913. Scomparso a Century City, California, il 20 ottobre 1994
 
Attore e produttore americano. Nome completo Burton Stephen Lancaster. Atletico, dal fisico possente e dal sorriso aperto, quasi fanciullesco. Proprio alle sue qualità sportive, deve la sua fortuna di star hollywoodiana.
Poco si sa della sua infanzia, della quale non ama parlare. Di certo vede la luce in uno dei quartieri più poveri di New York, Harlem. Figlio di un postino, ha quattro fratelli. Grazie alle sue qualità sportive va al college, dopo la DeWitt Clinton Hight School.
Ben presto, però, lascia gli studi e con l'amico d'infanzia Nick Cravat fonda un duo acrobatico. I soldi scarseggiano, comunque, ma Burt non si perde d'animo. Prima fa il commesso viaggiatore, poi si arruola volontario nell'esercito e combatte in Nord Africa e in Italia. A causa di una caduta, non può più fare l'atleta a tempo pieno.
Nel 1945 sbarca ad Hollywood: viene subito notato da alcuni talent scouts di Broadway. E la povertà passata, diventa solo un triste ricordo. Il suo primo film, I gangster del 1946, tratto da un'opera di Ernest Hemingway, già lo impone all'attenzione del pubblico e della critica. L'attore, grande, grosso e muscoloso, si fa subito amare per quel sorriso coinvolgente, che tanto contrasta con l'aspetto fisico: ma che rappresenta la sua fortuna.
Gli sceneggiatori gli scrivono per anni soggetti molto simili. Il suo personaggio è un uomo perseguitato dalla sorte avversa in Forza bruta (1947) e nel film La corda di sabbia del 1949.
La sua recitazione, all'inizio, non è perfetta. Ma col passare del tempo affina le sue doti. E cambia personaggio, dall'estroverso eroe atletico al maniaco psicopatico. Burt Lancaster è ormai un attore poliedrico e completo.
Eccolo, drammatico, nei panni di un generale nazista in Sette giorni a maggio, straordinario in Sfida all'OK Corral, 1957, indimenticabile in L'uomo di Alcatraz, 1959, solenne e aristocratico nel 1963 quando, diretto da Luchino Visconti, interpreta il Principe Fabrizio nel capolavoro Il Gattopardo. La stampa ironizza su questa scelta: ma l'attore conferisce al suo personaggio uno humour immortale e un distacco patrizio.
Con Bernardo Bertolucci è un proprietario terriero, durante gli anni del Fascismo, in Novecento, 1976. La sua ultima apparizione risale al 1989, a fianco di Kevin Costner, in L'Uomo dei Sogni.
 
filmografia
riconoscimenti artistici


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