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Quattro tutori della legge. Le loro ambizioni. Le comuni speranze...
GUARDIA, GUARDIA SCELTA, BRIGADIERE E MARESCIALLO
Commedia (Italia 1956)
B/n. 93'
  
Regia Mauro Bolognini
Musica Carlo Rustichelli
Soggetto Paolo Frascà
Fotografia Aldo Giordani
Scenografia Flavio Mogherini
Sceneggiatura Ettore Scola Nicola Manzari, Ruggero Maccari
Personaggi e interpreti
(Giuseppe Manganiello) Peppino De Filippo, (Pietro Spazziali) Aldo Fabrizi, (Alberto Randolfi) Alberto Sordi, (Maria) Valeria Moriconi, (Sandro) Tiberio Mitri, (Paolo) Nino Manfredi, (Il maresciallo) Gino Cervi
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Ambientata nel corpo dei vigili urbani di Roma, questa è la storia di quattro
uomini. Convinti tutori dell'ordine, che controllano le strade cittadine. Anche troppo. Perché la loro è una vera fissazione. Un chiodo fisso. Un'assoluta dedizione.
Alberto è un vigile zelante, scrupoloso, pignolo. Nell'intimare contravvenzioni raggiunge giornalmente le più alte percentuali.
Peppino, guardia scelta, è addetto all'ufficio contravvenzioni.
Ma le sue preoccupazioni sono tutt'altro che burocratiche. Nel suo petto, infatti, arde il sacro fuoco dell'arte. Appassionato di musica,
ha composto un nuovo inno per i vigili.
E sogna di vederlo adottato al posto di quello attuale. Il brigadiere Pietro, invece, è un tipo bonario, un pacioccone. Ha una figliola, il centro della sua vita, ed un ragazzino. Il maresciallo è infine un uomo comprensivo ed umano. Dirigere i vigili sarebbe per lui un compito abbastanza semplice, se non ci fossero, a complicarlo, le manie di due suoi dipendenti. Alberto, ad esempio, vorrebbe diventare interprete e studia accanitamente il francese, servendosi degli appositi dischi. Peppino non fa che pensare al suo innoe nella speranza
di spuntarla ricorre alla protezione di un Monsignore, suo lontano parente. Ma il primo viene bocciato all'esame di francese e il sogno di Peppino resta tale. La figlia di Pietro, poi, sposa un giovane pugile. Peppino e Alberto si fanno in quattro per aiutare Pietro nei preparativi. Alla fine, invece, Alberto verrà trasferito a Milano. Il maresciallo l'ha punito per le troppe contravvenzioni registrate...
Grandi interpreti per una commedia all'italiana. Per Alberto Sordi si tratta della cinquantaseiesima interpretazione. Quarantaseiesimo ciak per
Peppino De Filippo e dodicesimo per Nino Manfredi. |
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