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Ninì Cantachiaro è un musicista ambulante. Un giorno, gli piove dal cielo una discreta eredità. E con l'inseparabile compare, musicista anche lui, Mimì Mokò parte per una trionfale tournèe. Obiettivo: suonare nei night-club di mezzo mondo. Per ottenere il successo che si meritano. Alla ricerca di prestigiose scritture. Da Hong Kong a Madrid, da New York a Parigi. La realtà degli artisti è dura dovunque, purtroppo. C'è da dire, inoltre, che la loro preparazione musicale non è delle migliori. E quando gli viene chiesta la nona di Beethoven, la strana coppia dice di conoscere solo la zia... Intanto le finanze cominciano a scarseggiare. Allora, sfiduciati, Ninì e Mimì pensano al rientro a casa... In fondo, quel sicuro angolo di Piazza Navona, a Roma, dove si esibiscono di solito, non è tanto male.
È la settantasettesima interpretazione del Principe Totò. Come spalla, questa volta, un bravissimo Erminio Macario al diciottesimo ciak. Il suo esordio cinematografcio risale al 1933 in Aria di Paese. Infine, dietro la macchina da presa, Mario Amendola: alla sua diciottesima regìa.
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