Totò e Ninetto Innocenti sono padre e figlio. Hanno
un duro compito da svolgere. Ma lo fanno senza problemi, con totale insensibilità. Sfrattano la povera gente che non paga l'affitto. Durante il tragitto per la strada, un corvo parlante cerca di toccare le loro coscienze.
Una specie di intellettuale marxista con le ali, che gli narra le disavventure di due fraticelli francescani e delle loro opere misericordiose.
Ma la coppia, indifferente, dopo aver assistito ai funerali di Togliatti uccide il povero corvo chiacchierino: e se lo mangia...
Il film è stato girato in Italia, nel Lazio, tra Roma, Ostia, Tuscania e Fiumicino. E' una riflessione metaforica sulla crisi della sinistra italiana, diretta da Pier Paolo Pasolini. Il regista è alla sua nona direzione, sulle ventidue pellicole girate in carriera. Il suo esordio risale al 1961 nel film L'Accattone.
Il grande Totò, premiato al Festival di Cannes, si spoglia della sua comicità deflagrante e si appoggia alla sua mimica inimitabile. E' a fine carriera, alla sua novantottesima interpretazione. Vicino a lui, un irresistibile Ninetto Davoli.