Una consistente eredità da spartire.
Due strani gemelli.
Un terzo fratello inaspettato...

L'ALLEGRO FANTASMA

Commedia (Italia 1941)
B/n. 85'

TOTÒTOTÒTOTÒ

Regia Amleto Palermi
Sceneggiatura Carlo L. Bragaglia, Margadonna, Solari

Personaggi e interpreti
(Nicolino/Alberto/Antonino)Totò, Luigi Pavese, Franco Coop, Isa Bellini, Wilma Mangini, Thea Prandi, Augusto Di Giovanni

Un ricco signore sta morendo. Per questo vuole mettere a posto la sua coscienza. Rintracciare i suoi figli. Per lasciargli la sua cospicua eredità. I ragazzi sono due gemelli. Così diversi tra loro. E per uno strano destino, vivono divisi. Chissà dove e con chi. Ognuno con professioni, indole e caratteristiche differenti. Ma con un'incredibile, divertente, somiglianza.
Uno dei figli viene identificato in un clochard. Un innocuo vagabondo che, solo per caso, stava passando nei pressi della villa. Proprio questo fortunato barbone, rintraccia il secondo erede in un cantante di successo. Ma adesso arriva il bello: la strana coppia capisce che all'appello manca un terzo gemello. E si mettono sulle sue tracce. Gira che ti rigira, scoprono che fa il giocoliere. E che assomiglia loro come una goccia d'acqua. Alberto detto Gelsomino, Nicolino e Antonino finalmente sono insieme. Ma finiti i fratelli, adesso tocca spartire la torta...

È il quarto film di Totò. Tutta la pellicola si regge sulla divertente caricatura dei tre fratelli interpretati dal Principe. Da non perdere lo sketch con Asdrubale, il falso cacciatore di leoni.
Il film, riproposto con il titolo di Totò, allegro fantasma, è diretto da Amleto Palermi. Il regista esordisce nel 1917 in Carnevalesca: questo è il suo ultimo lavoro, dopo ventisette ciak. Tra le sue regìe, quella di San Giovanni Decollato, del 1940. Tra le interpreti femminili, invece, Amelia Chellini: alla sua dodicesima interpretazione.


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