Strana la vita negli studi cinematografici di Cinecittà. Ma la vita è sempre strana per loro: gregari non solo sul set.
Gioia, detta Tortorella, fa la figurante. E sogna che un ricco e facoltoso signore s'innamori di lei. È la notte di Capodanno: la serata giusta per esprimere un desiderio. Ma è anche la notte dei furti. E l'ex comparsa Umberto Pennazzuto, detto Infortunio, deve fare il palo all'amico Lello. Per uno strano scherzo del destino, le strade di Tortorella ed Infortunio s'incontrano. Prima Gioia si convince che Lello le faccia la corte. Poi viene accusata, innocente, di un furto che non ha commesso. E siamo solo all'inizio della loro avventura...
È l'unico film interpretato dalla coppia Anna Magnani - Totò, compagni sui palcoscenici dell'avanspettacolo. Il film è tratto da due racconti di Moravia: Risate di Gioia e Ladri in chiesa. E si muove lento, tra ironia e compassione, auto-commiserazione e finta galanteria.
Sedicesimo ciak per il regista Mario Monicelli, il quale esordisce dirigendo proprio il Principe, nel 1949, in Totò Cerca Casa.