Il cavalier Filippo Scaparro è proprio un tipo originale. Fermo nelle proprie convinzioni, è certo che la maggior fonte di guai per un uomo sono le donne. E lui, sornione partenopeo, preferisce leggere i libri gialli, dei quali è grande appassionato, per tenere lontane le tentazioni. Rifugiarsi in soffitta in compagnia del suo sigaro.
E accendere un bel lumino al Santo protettore. Comincia così a ripercorrere la propria vita a ritroso: dalla tenera età per arrivare a moglie e amanti.
E persino alla figlia che, invaghita di un medico, costringe il padre a fingersi malato per veder il suo dottore...
E' la prima delle sedici pellicole che il grande Totò recita con Peppino De Filippo.
Famosa l'espressione misogina del Principe, quando afferma Uomini di genere maschile di tutto il mondo, contro il logorìo della donna moderna, soffittizzatevi...
Alcune scene fanno il verso ai celebri melodrammi dell'epoca interpretati da Amedeo Nazzari e Yvonne Sanson. Mentre Totò spesso parla rivolgendosi direttamente al pubblico. Due le curiosità del film: Totò neonato è interpretato dal futuro regista Carlo Vanzina, figlio di Stefano e allora in fasce. Set fatale per la Faldini qui al debutto, futura compagna di Totò.