Un marito furbacchione. Il suo compare.
I veri guai...

TOTÒ, PEPPINO E I FUORILEGGE

Commedia (Italia 1956)
b/n 104'

la locandina

REGIA
Camillo Mastrocinque
SCENEGGIATURA
Edoardo Anton
Mario Amendola
Ruggero Maccari
SOGGETTO
Vittorio Metz

PERSONAGGI E INTERPRETI
(Antonio) Totò
(Barbiere) Peppino De Filippo
(Teresa) Titina De Filippo
(Ignazio) Memmo Carotenuto

P. De Filippo e TotòT. De Filippo e TotòP. De Filippo e Totò

D. Gray e TotòÈ rischioso gridare al lupo al lupo...
Ne sa qualcosa il povero Antonio, di quell'infelice scherzetto. Con la complicità del suo amico di sempre, un barbiere furbo quanto lui, Antonio decide di spillare un po' di soldi alla ricca moglie Teresa. Ed inscena il proprio rapimento. Ma alla donna, i conti non tornano. E scopre i due in flagrante a fare bagordi, in quel della capitale.
Inutile ogni spiegazione.
Ogni tentativo di chiarimento. M Carotenuto e TotòTeresa non vuole sentire ragioni.
Tanto che, quando il povero Antonio viene rapito davvero, da un losco figuro di nome Ignazio, soprannominato il Torchio, la donna non sborsa un centesimo e....

È l'ennesimo sketch strappa-risate della copppia Totò - Peppino De Filippo. Questa volta nella parte dei cafoni che fanno la bella vita nei locali notturni di Roma. Passa alla storia la battuta di peppino: siamo ricchi sfondati. Seguita dalla precisazione di Totò: veramente il ricco sono io. Lui è solo sfondato.
Tra gli altri protagonisti, Titina De Filippo, straordinaria avara che mette tagliole nei cassetti. E Teddy Reno, nella parte di se stesso.


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