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Agostino fa il portiere. Ed è devoto di San Giovanni Decollato. Talmente devoto che, nell'androne del palazzo dove lavora, è sempre illuminata una sua immagine. Da qualche tempo, però, un misterioso sconosciuto ruba l'olio della lampada del Santo. Agostino si apposta per cogliere il ladro in fallo. Ma riesce solo a strappargli un bottone dal panciotto. Contemporaneamente, il povero portiere è alle prese con la figlia che vuole sposare Giorgio, il ragazzo che ama. Matrimonio che il padre non approva. Il guappo Peppino, un conoscente del portiere, approfitta della situazione. E vorrebbe che Agostino acconsentisse alle nozze della figlia con un altro ragazzo, Oranzio. Ai giovani innamorati, dunque, non resta che la fuga in Sicilia dai nonni, per sposarsi in pace. Ma proprio nell'isola, quando Agostino sopraggiunge con l'immancabile quadro del Santo, scopre che Peppino, apparso inaspettatamente alla funzione, è il ladro che sta tanto cercando...
Il film è liberamente tratto dall'omonima commedia di Nino Martoglio San Giovanni Decullatu. Nella pellicola appare come attrice, ed è l'unica volta, Liliana De Curtis. Per il grande Totò si tratta della terza interpretazione. Per l'attore Luigi Almirante, invece, con il quale il Principe lavora spesso, è la diciottesima.
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