Un impiegato frustrato. La sua vita onirica.
Una dirigente inaspettata...

L'IMPIEGATO

Commedia (Italia 1959)
B/n. 104'

A. M. Ferrero e N. ManfrediN. ManfrediN. Manfredi e A. M. Ferrero

Regia Gianni Puccini
Sceneggiatura Elio Petri, Tommaso Chiaretti, Gianni Puccini, Nino Manfredi

Personaggi e interpreti
(L'impiegato Nando) Nino Manfredi, (la ragazza) Anna Maria Ferrero, (la dirigente Jacobetti) Eleonora Rossi Drago, Andrea Checchi, Gianrico Tedeschi, Cesare Polacco, Gianni Bonagura, Pietro De Vico

È dura la vita di routine. Quella che scorre lenta. Sempre uguale a se stessa. Ogni giorno. Piatta. Senza una vibrazione.
Nando è un impiegato. Detesta il suo lavoro. Non gli piace. Lo annoia. Quel mestiere gli ha distrutto i suoi sogni. Le sue aspirazioni. E per sfuggire alla frustrazione, Nando si crea un universo parallelo. Onirico. Nel quale, padrone dei propri sogni, recita la parte dello scrittore di successo. Amato e apprezzato da una splendida fanciulla. Sempre al suo fianco. Fedele. Innamorata. E soprattutto, fiera di lui.
Ma questo strano equilibrio tra una realtà scomoda e la fantasia liberatrice, E. Rossi Drago  e N. Manfrediviene sconvolto dall'arrivo di una nuova dirigente: la signora Jacobetti.
Uno scossone negativo per Nando. Quasi un'intromissione nel suo equilibrio falso e precario. E scatta l'odio. L'avversione per quel suo nuovo superiore. Indiscreto. Mal voluto. Ma, a volte, l'odio e l'amore sono separati da una linea sottile...

È il primo film nel quale il grande attore Nino Manfredifigura come co-sceneggiatore. La pellicola trae spunto da un famoso lavoro americano, interpretato da Danny Kaye, dal titolo Sogni Proibiti.


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