Vittorio Gassman

Vittorio Gassman

Nato a Genova nel 1922. Attore, autore e regista
Muore a Roma il 29 giugno 2000

Attore e regista italiano. Debutta a teatro nel 1943, lo stesso anno del diploma all'Accademia Nazionale d'Arte drammatica, nella compagnia di Dario Niccodemi, a fianco di Alda Borrelli, nella Nemica. E per lui il successo arriva immediato. Si cimenta in un vasto repertorio, sia classico che attuale, affermandosi come uno dei più preparati e dotati attori italiani del dopoguerra. Nel biennio 1947-1948 fonda una propria compagnia con Maltagliati e nel 1949, a fianco di Paolo Stoppa, entra in quella diretta da Luchino Visconti. Con il grande regista interpreta, tra l'altro, Un Tram che si chiama desiderio di Tennessee Williams e Troilo e Cressida di Shakespeare. Nel 1950-1951 passa nella compagnia di Guido Salvini, mentre nel 1952-1953 con Luigi Squarzina dirige il Teatro d'Arte Italiano. Tra i suoi numerosi impegni teatrali, da ricordare anche l'Amleto e l'Otello di Shakespeare, messi in scena con grande successo, rispettivamente nel 1952 e nel 1956. Così come il Tieste di Seneca nel 1952.
Due anni dopo, Gassman fonda una compagnia a suo nome.
Nel 1960 crea il Teatro Popolare, sotto un tendone da circo, dove recita l'Adelchi del Manzoni. Tra le opere degli autori italiani contemporanei, invece, allestisce nel 1960 Un marziano a Roma di Flaiano.
Dopo una parentesi di qualche anno, torna al teatro nel 1974 con lo spettacolo O Cesare o nessuno: incentrato sulla carismatica figura dell'attore. Così come, tre anni dopo, quello al Teatro Tenda di Roma, intitolato Gassman sette giorni all'asta.

Gli esordi cinematografici sono meno brillanti di quelli teatrali: debutta nel 1946 con Preludio d'amore e si affaccia anche ad Hollywood per un breve periodo. Ma il successo arriva solo con la caratterizzazione comica del famoso ladro balbuziente dei Soliti Ignoti, 1958, diretto da Mario Monicelli.
Una parabola ascendente di consensi che non vede mai flessioni.
Tra i suoi primi grandi successi cinematografici, I Mostri del 1963 e, l'anno prima, Il sorpasso, entrambi di Dino Risi, L'Armata Brancaleone e Brancaleone alle crociate, del 1966 e del 1971, Profumo di donna del 1974 e Anima persa del 1977. Un grande amore sia verso il teatro che verso il grande schermo, dimostrato con la sua partecipazione al film Cent'anni di cinema (video, 1'48'') , realizzato da Corrado Farina per il centenario del Cinema Italiano.
Come regista, si ricordi nel 1972 una grottesca riduzione di Senza famiglia, nullatenenti cercano affetto, ispirato al romanzo di Malot.

Tra i suoi impegni televisivi più famosi, la trasmissione del 1959 dal titolo Il Mattatore.

Negli ultimi anni Gassman si dedica soprattutto al teatro, alle letture, ai testi che scrive e mette in scena, ai libri, alle memorie autobiografiche.
La scrittura diventa la sua grande passione, il suo modo di raccontare la vita. Il suo modo di esorcizzare e superare i momenti bui della depressione.
Pubblica l'autobiografia Un grande avvenire dietro le spalle, il romanzo Memorie di un sottoscala, i racconti Mal di parola. E ancora Bugie sincere, Camper. Farsa edipica in 2 tempi e 10 rounds, Lettere d'amore sulla bellezza, Vocalizzi.
Libri di successo amati dal grande pubblico, scritti con stile raffinato e accattivante.

RICONOSCIMENTI ARTISTICI

- 1975, Vincitore, Film Festival di Cannes, Categoria Miglior Attore, per Profumo di donna
- 1996, Vincitore, Leone d'Oro alla carriera, Film Festival di Venezia

aggiornata giugno 2000

 

fotografie  
locandine filmografia
Tg2 Costume e società (video, 3'25'') Cent'anni di cinema (video, 1'48'')


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