Un vagabondo pieno d'iniziative.
Una bella cantante.
Una ricca...sorpresa

FERMO CON LE MANI

Commedia (Italia 1937)
B/n. 73'

Totò

Regia Gero Zambuto
Soggetto Guglielmo Giannini
Sceneggiatura Gero Zambuto, Guglielmo Giannini
Musica Umberto Mancini
Prodotto da Goffredo Lombardo

Personaggi e interpreti
(il vagabondo) Totò, (Eva) Erzsi Paal, Tina Pica, Franco Coop, Cesare Polacco

Totò è un vagabondo. Un pover'uomo che vive alla giornata. Di piccoli lavori ed espedienti. Ma in giro, di opportunità, non ce ne sono molte.
TotòE allora un giorno decide di travestirsi da donna. E il caso vuole che lo assumano in un Istituto di bellezza. Totò comincia subito col massaggiare una bella e conturbante cliente, Eva, ma il suo atteggiamento interessato ne E. Paaltradisce...la mascolinità. E proprio mentre si trova a tu per tu con la cliente, un amico della donna scopre la vera identità di Totò: il quale riesce a fuggire approfittando della confusione. Il destino però è ancora in agguato.
Totò si mette subito alla ricerca di un altro posto. E viene assunto come custode in un teatro. Proprio dove si esibisce la bella Eva. Ed una sera, a causa di un contrattempo accaduto al direttore d'orchestra, Totò lo sostituisce. E salva lo spettacolo. Ma il vero direttore lo denuncia e l'uomo finisce in questura. Nella sfortuna, proprio dietro le sbarre lo aspetta una bella sorpresa. Viene infatti a sapere di essere l'erede di una famiglia aristocratica...

E' il primo film del Principe Antonio de Curtis, in arte Totò. E' l'ultima delle tre pellicole dirette dal regista Gero Zambuto, dopo Acqua cheta del 1933 e L'Avvocato difensore del 1934. Il regista è anche attore: recita infatti in quattro film, l'ultimo nel 1943: Macario contro Zagomar.


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