Totò Esposito è esasperato dalla moglie Domenica. La odia con tutto se stesso. Fino a quando non decide di abbandonarla: e di darsela a gambe levate. Proprio mentre scappa dalla donna, viene scambiato per il detective Nick Porter. Un intrepido investigatore sulle tracce del pericoloso crile Barbablù. La polizia non riesce a catturarlo. E' un genio del crimine. Un collezionista di belle donne: ha già ucciso cinque mariti. E rapito le rispettive consorti. Facendola sempre franca con le forze dell'ordine. L'incauto Totò si trova suo malgrado coinvolto in questo intrigo internazionale. Al punto da dover recitare la parte di un marito-esca. Coinvolto, o meglio innamorato, dalla bella giornalista americana Lana Ross: che spera di attirare Barbablù nella sua trappola. Ed ottenere uno scoop...
Il 1950 è un anno intenso per lo straordinario Totò: recita ben in otto film differenti. Coniando battute uniche come:"Io ho un piano"..."Ed io due violini e una zampogna". Una curiosità: tra le mogli rapite figura la giovane Sofia Lazzaro, non ancora conosciuta col nome di Sofia Loren. Il regista Carlo Ludovico Bragaglia è qui al suo trentasettesimo ciak. Lo stesso anno dirige il Principe de Curtis anche in Totò cerca moglie, Figaro qua, Figaro là e 47 morto che parla.
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