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Un conte innamorato. Una bella signorina. Un barbiere pasticcione...
FIGARO QUA... FIGARO LÀ
Commedia (Italia 1950)
B/n. 85'
 
Regia Carlo Ludovico Bragaglia
Sceneggiatura Vittorio Metz
Marcello Marchesi, Age & Scarpelli
Personaggi e interpreti
(Figaro) Totò, (Rosina) Isa Barzizza, (Conte di Almaviva) Gianni Agus, (Il Governatore) Guglielmo Barnabò, (Alonzo) Renato Rascel
Siamo in Spagna. A Siviglia. È, il 1759. Il conte di Almaviva è innamorato della bella Rosina. Figlia del Governatore. Ma il loro amore incontra diversi ostacoli. A cui il giovane intende opporsi con tutte le sue forze. Deve sconfiggere quel destino impitoso... Chiede perciò l'aiuto di un suo amico: il barbiere Figaro. Almaviva, infatti, conta di rapire la donna che ama, promessa sposa del capo delle guardie. Per poi portarla all'altare. Ma i piani non vanno come previsto. Tra scambi di persona, equivoci e fughe rocambolesche Figaro travestito da Pulcinella, la bella Rosina e il coraggioso Almaviva si caleranno nei panni di attori della commedia dell'arte. Per celebrare le nozze nella finzione, ma con un vero sacerdote. Ma il Governatore padre di lei è fra il pubblico...
È la versione, rivista, riadattata e scanzonata, del Barbiere di Siviglia di Rossini. Inevitabile il lieto fine: molto divertente l'inserimento a canovaccio della recita stile Commedia dell'Arte: insuperabile il barbiere/pulcinella Totò. Per il regista Carlo Ludovico Bragaglia, questo è il trentanovesimo film, dopo l'esordio nel 1933 con O la borsa o la vita.
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