Il marchesino Gastone è depresso. Il suo amore per una fanciulla non è, ahimé, ricambiato. Ed il giovane si arruola nella Legione Straniera. Allora la madre, preoccupata, gli mette al seguito il maggiordomo Antonio Sapore che, invece di aiutarlo, finisce per mettersi in un mare di guai. Dapprima si ritrova in un campo di ribelli arabi. Poi, viene scambiato dagli stessi per l'erede del loro amato principe: appena morto. Il povero servitore si ritrova così coinvolto, suo malgrado, in una serie di peripezie. Ma alla fine riesce a scappare. E a ritrovare anche il marchesino, nel frattempo impazzito a causa di un colpo di sole. La coppia fugge dal deserto. E si nasconde in una misteriosa città sotterranea: Atlantide. Lì Sapore conosce la regina Antinea, che s'innamora di lui. Ed i nostri tre eroi, felici, innamorati e un po' sopra le righe, si preparano per il rientro a Napoli...
Il film è un'esplosione di gag e battute. Da Vedi Omàr quanto è bello, ad Alì Babà come sta mammà, da parte di un irresistibile Totò. È la quarantasettesima direzione del regista Mario Mattioli, dopo il suo esordio nel 1934 con Tempo Massimo.
|