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È dura la vita. Soprattutto se si è rimasti soli. Tutto procede lentamente, senza alcuna variazione di rilievo. Un giorno rincorre l'altro, anonimo, senza mai qualcosa di interessante. Gennaro Piselli è un vedovo. La moglie lo ha lasciato con due figli. E la sua esistenza non sarà mai più la stessa. Ogni giorno Gennaro si reca sulla tomba di lei a deporre fiori, a chiacchierare un po'. Ma una di queste volte succede un imprevisto. Incontra lei, la vedova Torresi. Stessa solitudine. Stessa tristezza. E tra i due nasce il desiderio di conoscersi. Cominciano a frequentarsi, iniziano a volersi bene, a farsi reciproca compagnia. E decidono di sposarsi, con grande sconcerto da parte dei nipoti che osteggiano le nozze. La coppia va avanti lo stesso e pronuncia il fatidico sì. Ma le rispettive famiglie continuano a intromettersi nel loro ménage. Fino a insinuare, in entrambi, il dubbio del tradimento...
Il film è tratto da un romanzo di Emilio Caglieri, che ne cura anche la sceneggiatura. È la trentottesima pellicola interpretata da Totò.
La cinquantasettesima diretta dal regista Mario Mattoli: per lui, in carriera, 74 ciak. Di cui l'ultimo nel 1966, Per qualche dollaro in meno.
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