Un recital. Dei vigili del fuoco indispettiti.
Tra attori, ragazze e risate

I POMPIERI DI VIGGIÙ

Commedia (Italia 1949)
b/n 91'

 

REGIA
Mario Mattoli
FOTOGRAFIA
Aldo Tonti

PERSONAGGI E INTERPRETI
(Pompiere) Totò
(Comandante Pompieri) Carlo Campanini
(la figlia) Silvana Pampanini
(la moglie) Ave Ninchi
Isa Barzizza
Carlo Dapporto
Nino Taranto
Wanda Osiris

I pompieri di Viggiù si organizzano. Non come impavidi eroi dalle tute ignifughe. Ma come contestatori di un gruppo di attori e cantanti improvvisati.
Tutta colpa della canzone omonima, che tanto ha indispettito il comandante dei pompieri. Convinto di fare irruzione durante lo spettacolo. Sul palcoscenico, troverà anche sua figlia, fuggita di casa. Certa di avere le qualità per fare la soubrette. Presto lo seguirà la moglie. E tutto il corpo dei pompieri. Proprio gli altri vigili del fuoco convincono il comandante della bravura della figlia, promettente vedette. Si innesca così un vero musical dove tutti, ma proprio tutti, diventano protagonisti. Pubblico compreso...

Il film trae spunto dalla canzone I pompieri di Viggiù, di Fragna e Lerici-Rastelli: interpretata nella pellicola da Carlo Dapporto. Il regista Mattoli organizza il film sui numeri più famosi delle riviste di quegli anni, con grande effetto corale. Taranto e la Pampanini, recitano con grande bravura il numero intitolato Nuvole, che viene bloccato da un poliziotto per oltraggio al pudore. Totò e Castellani si esaltano nel grand finale di E così era il mondo. Una sognante Wanda Osiris, con l'immancabile discesa delle scale, canta sia Sentimental che Canto Campestre.
Ne risulta un'efficace spaccato della rivista italiana, con un ritmo sempre sostenuto, belle ragazze e tante risate.


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