Un bambino sperduto nella giungla.
Una spedizione di avidi esploratori.
Una preziosa eredità

TOTÒ TARZAN

Commedia (Italia 1950)
b/n 85'

la locandina

REGIA
Mario Mattoli
SOGGETTO
Vittorio Metz
SCENEGGIATURA
Age & Scarpelli
Vittorio Metz
Marcello Marchesi

PERSONAGGI E INTERPRETI
(Antonio della Buffas) Totò
Marilyn Buferd
Bianca Maria Fusari
Carlo Croccolo
Bianca Maria Fusari
Sofia Lazzaro
Tino Buazzelli
Aldo Giuffrè

TotòÈ un nobile. Ma la vita, almeno all'inizio, sembra non riservargli troppi favori.
Il suo nome è Antonio della Buffas. Abbandonato da piccolino nella giungla. Cresciuto fra le bestie feroci. Allevato dalle scimmie.
TotòTanto da meritarsi l'appellativo di scimmia bianca.
Dopo anni di esilio forzato, qualcuno sembra pensare al bambino. Ormai cresciuto. Dall'occidente parte una spedizione per andare a cercarlo.
TotòPer riportarlo alla civiltà.
Ma le intenzioni sono tutt'altro che benefiche. Quello è un gruppo di gente senza scrupoli: che vuole metter mano sull'eredità di Antonio. Ma le cose non andranno come previsto...

Il film manipola in modo ironico il mito del buon selvaggio. Attraverso il suo modo di fare, genuino e divertente, Totò denuncia i mali della società borghese. Gretta di false moralità e perbenismo. Divertente la scena della camera d'albergo dove, oltre al letto, mettono per il selvaggio qualche ramo su cui dormire. E Totò risponde: selvaggio sì, fesso no.
Con lui nella pellicola, una giovanissima Sofia Lazzaro, la futura Sofia Loren.


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