Campo di sterminio di Auschwitz. Un uomo solo con la sua missione. Una lista di vite da salvare...

SCHINDLER'S LIST

Drammatico (Usa 1993)
b/n 195'

Regia Steven Spielberg
Soggetto Thomas Keneally
Sceneggiatura Steven Zaillian
Fotografia Janusz Kaminski
Musica Johan Sebastian Bach,
John Williams
Prodotto da Irving Glovin,
Kathleen Kennedy, Branko Lustig, Gerald R. Molen,
Robert Raymond, Lew Rywin, Steven Spielberg

 

Personaggi e interpreti
(Oskar Schindler) Liam Neeson, (Itzhak Stern) Ben Kingsley, (Amon Goeth) Ralph Fiennes, (Emile Schindler) Caroline Goodall, (Poldek Pfefferberg) Jonathan Sagalle, (Helen Hirsch) Embeth Davidtz, (Victoria Klonowska) Malgoscha Gebel

Chiunque salvi una vita, salva il mondo intero. La Lista è la vita.
Oscar è un venduto ai tedeschi. Almeno questo è ciò che appare. Li frequenta nei locali notturni. Beve birra. E scherza con loro. Persecutori. Carcerieri. Antisemiti senza pace. E' un industriale. Sta bene economicamente. E sembra necessiti di manodopera per le sue fabbriche. Servono uomini subito. Per un'industria di pentole. Dai suoi amici tedeschi si fa dare un centinaio di prigionieri. Non costano e possono essere sfruttati. Ma dietro quest'atteggiamento vile, si nascondono ben altre intenzioni. Un cuore grande. Una generosità illimitata. Una nuova speranza per quella gente. Ridotta a pelle e ossa. Occhi scarni. Spenti. Rassegnati. In una mesta, interminabile, attesa della fine. E come cornice, quell'odore acre dei forni. Quelle grida disperate. Di amici di sventura a cui è toccato prima di te...
Forse Oskar Schindler aveva da sempre la Lista come obiettivo. O forse l'idea gli è venuta incrociando lo sguardo assente di quei prigionieri maltrattati. Questo nessuno può saperlo. Di certo, grazie a quella fabbrica di pentole, comincia il miracolo. Inizia a compiersi la missione di Oskar. La sua opera di libertà.
Tra quelle immagini orrende. La paura. L'orrore. Per qualcuno compare la speranza. Nel clima di morte che si respira in quei lager s'insinua una magia. Oskar Schindler riesce a compilare una lista di quasi milleduecento condannati. A dar loro la libertà. A dar vita alla sua leggenda...

Il film, di altissima qualità, è tratto dal libro di Thomas Keneally. Racconta la vera storia di Oskar Schindler. Un industriale tedesco che, nel 1938, si lega ai militari oppressori. Per compiere un'incredibile missione. Compra e salva la vita di quasi milleduecento ebrei. Destinati a morte certa nel campo di sterminio di Auschwitz. È un film memoria. Un documento opera d'arte. Il regista Steven Spielberg, che si è meritato l'Oscar, utilizza il bianco e nero. Più efficace per certe immagini. Ispirate ai documenti dell'epoca. Restano cult, certi tocchi da mestro, fotogrammi simbolici e pesanti. Come il fumo nero che si leva alto nella notte, dal campo polacco. Questo basta al telespettatore per capire l'orrore di Auschwitz. Puntuale e rigorosa, la caratterizzazione dei personaggi. Fra tutti quella del più crudele, Amon Goeth, comandante delle SS, alias Ralph Fiennes. Spietato assassino, solo per gioco, di centinaia di ebrei. La bravura di Spielberg sta nel sottolineare certi suoi aspetti tragicomici. Grotteschi.
È un grande film. Si guadagna sette Oscar. Oltre a quello di Spielberg, infatti, la statuetta è stata assegnata per il Miglior Film, Migliore Direzione Artistica, Miglior Fotografia, Miglior Colonna Sonora, Miglior Sceneggiatura, Miglior Montaggio. Oltre a diverse Notion: a Liam Neeson come Miglior Attore e a Ralph Fiennes come Miglior Attore non protagonista; oltre a quelle per il Miglior Trucco, Migliori Costumi, Miglior Suono.
Tra le curiosità di questa pellicola, un illustre e motivato rifiuto: quello di Martin Scorsese, perché riteneva dovesse esserci la mano di un ebreo, dietro la macchina da presa. Spielberg, invece, non ha girato le immagini all'interno del Campo: lo ha fatto ricostruire. Mentre lo straordinario Ralph Fiennes ha messo su ben tredici chili per colpa di tutta la birra bevuta.
Il titolo contiene un doppio senso: in inglese significa la lista di Schindler. In yiddish il trucco di Schindler...


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