Frank Sinatra

Frank Sinatra

Attore e cantante americano. Nato a Hoboken, nel New Jersey, il 12 dicembre 1915, si è spento il 15 maggio 1998

Fonti non confermate dicono che lui stesso, a suo modo, come recita la famosa My Way, abbia staccato la spina della macchina che lo teneva in vita. Salutando, con un sorriso stanco, la moglie Barbara.
L'artista vive un'infanzia dura e umile. La madre Dolly, di origini liguri, fa la levatrice. Il padre Marty, pugile dilettante di origini siciliane, è un pompiere. Da ragazzino, Sinatra è costretto da esigenze economiche a fare i lavori più umili. Cresciuto per la strada e non sui banchi di scuola, prima fa lo scaricatore di porto e poi l'imbianchino. A sedici anni, ha una sua band, i Turk.
Frank Sinatra passa alla storia come The Voice, per il suo inconfondibile carisma vocale. Durante la sua carriera incide 2 mila e 200 canzoni per un totale di 166 album. Dedicandosi anche, con fortuna, al grande schermo.
E la sua vita privata è paragonabile proprio ad uno dei suoi tanti film di successo. Famoso latin lover, si sposa quattro volte. La prima a ventiquattro anni, con Nancy Barbato, dal 1939 al 1950, dalla quale ha tre figli: Nancy, Frank Jr. e Christina che, all'epoca della separazione, hanno rispettivamente undici, sette e tre anni. Poi, dal 1951 al 1957, Sinatra ha un'intensa storia d'amore con Ava Gardner, che riempie le cronache rosa dei giornali del tempo. A suon di criticati confetti (per lei lascia la famiglia), di botte e di litigi. Per soli due anni, dal 1966 al 1968, si unisce in matrimonio con l'attrice Mia Farrow. E dal 1976 fino alla sua morte resta a fianco dell'ultima moglie, Barbara Marx. Ma la stampa continua, anche negli ultimi anni, ad attribuirgli flirt: da Lana Turner a Marilyn Monroe, da Anita Ekberg ad Angie Dickinson.
Da sempre vicino alle cause per i diritti umani, già nei primi anni Cinquanta si schiera a favore dei neri, vicino al suo inseparabile amico Sammy Davies Jr. Fino all'ultimo, non si sottrae alla beneficenza a favore dei bambini e delle classi disagiate.
La sua stella non conosce ombre. Solamente tra il 1947 ed i primi anni Cinquanta, attraversa una breve crisi professionale. Che supera brillantemente, grazie al film di Fred Zinnemann Da qui all'eternità, con cui conquista l'Oscar come Migliore Attore non Protagonista. Tra le tante accuse mosse all'interprete più famoso del secolo, come da molti viene considerato, quella di legami con la mafia. Soprattutto con il gangster Sam Giancana, proprietario di un Casinò a Las Vegas. Ben più sicuri, i nomi dei suoi più cari amici: da Dean Martin a Sammy Davis Jr, a Peter Lawford. Tra gli ultimi omaggi che l'America tributa a questo grande showman, un regalo speciale per i suoi ottant'anni, nel 1996. Per i suoi occhi blu, l'Empire State Building per una notte si illumina d'azzurro. Tra coppe di champagne e gli inevitabili festeggiamenti, cui The Voice è abituato. Lo stesso omaggio stato ripetuto anche in occasione della sua morte. Il suo patrimonio, spartito tra la beneficenza ed i suoi legittimi eredi, si valuta intorno ai 360 miliardi di lire.

RICONOSCIMENTI ARTISTICI

-1954, Vincitore, Oscar, Miglior Attore non Protagonista, per Da qui all'eternità
-1954, Vincitore, Golden Globe, Miglior Attore non protagonista, per Da qui all'eternità
-1956, Notion, Oscar, Miglior Attore, per L'uomo dal braccio d'oro
-1958, Vincitore, Golden Globe, Miglior Attore Commedia Musicale, per Pal Joey -1971, Vincitore, Jean Hersholt Humanitarian Award
-1971, Vincitore, Cecil B. De Mille Award
-1973, Vincitore, Screen Actors Guild Award, alla carriera

filmografia
discografia

aggiornata febbraio 1999



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