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Nato a Genova nel 1938
ttore italiano. Ottiene i primi consensi nel teatro cabaret. Ma il successo arriva dalla televisione, dove si afferma come presentatore e fantasista provocatorio. Esordisce nel grande schermo con la pellicola I quattro del Pater Noster nel 1969. Ma il personaggio che lo distinguerà, entrando subito a far parte dell'immaginario popolare, nasce nel 1975: è il mito del tragico Fantozzi. Il ragioniere Ugo, sconfitto dalla vita, vittima del potere piccolo-borghese e della propria costante incertezza. Le cui sfortunate peripezie fanno ridere e meditare. Ma Paolo Villaggio, oltre alla caratterizzazione dei suoi personaggi comici, ama anche il cinema impegnato e il teatro. Recita infatti nel 1996 la parte di Arpagone, ne L'Avaro di Molière, dando risalto alla fisicità del suo personaggio, sottolineato da risate grasse e intelligenti.
Villaggio è stato diretto da Fellini nel 1989, nella parte di Gonnella: è La Voce della Luna, l'ultima opera del regista scomparso. Dopo la parte del professore nella storia divertente e amara di Io speriamo che me la cavo, recita in diverse pellicole italiane tra le quali Banzai. Qui è sia lottatore di sumo che Geischa: è il primo film italiano girato in Giappone dopo trentacinque anni. Villaggio dichiara che la comicità è un modo come un altro di prendere la vita: "la funzione del comico è quella di esorcizzare il timore di vivere e di soffrire determinate situazioni". E una sana risata, infatti, non guasta mai...
filmografia
aggiornata febbraio 2001
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