Un viaggio onirico. Un percorso tra realtà e immaginazione. Seguendo i consigli della luna...

LA VOCE DELLA LUNA

la locandina

Fantastico (Italia 1990)
Col. 115'

Regia Federico Fellini
Soggetto Ermanno Cavazzoni
Sceneggiatura Federico Fellini,
Tullio Pinelli
Fotografia Tonino Delli Colli
Musica Nicola Piovani
Prodotto da Bruno Altissimi,
Rita Brown, Mario Cecchi Gori,
Vittorio Cecchi Gori, André Djaoui, Claudio Saraceni

Personaggi e interpreti
(Ivo Salvini) Roberto Benigni, (Gonnella) Paolo Villaggio, (Aldina) Nadia Ottaviani, (Marisa) Marisa Tomasi, (Nestore) Angelo Orlando, (Susy) Susy Blady, (Giornalista) Dario Ghirardi

L'ingenuo Salvini è uno strano personaggio. Vive le sue giornate in una dimensione tutta sua, tra l'onirico e l'impossibile. Vaga per i campi e vagheggia sogni d'amore, seguendo la voce della luna che gli indica il cammino.
Un giorno trova un compagno di ventura in Gonnella, un ex prefetto stralunato. Tutto fila liscio fino a quando in paese non accade un evento singolare. Catturano la luna. E organizzano una tavola rotonda televisiva per l'occasione. Ma la storia, o forse il sogno, è solo all'inizio...

È l'ultimo film di Federico Fellini. Una sorta di viaggio onirico all'interno dell'immaginazione, del pensiero, della follia artistica del regista, organizzato in episodi differenti. Continuando il percorso satirico iniziato con Ginger e Fred la pellicola denuncia il sistema televisivo odierno. L'età della dea informazione. A cui tutto è asservito. Dove apparire è ciò che conta. In cui il rispetto per la vita e per gli altri viene spesso dimenticato. La voce della luna suggerisce ai protagonisti ciò che hanno nel cuore. In una serie di avvenimenti apparentemente slegati ma molto simili tra loro.
La pellicola è ispirata al romanzo Poema dei lunatici di Ermanno Cavazzoni che cura anche la sceneggiatura. Ne risulta un film bizzarro e tipicamente felliniano, che strizza l'occhio alla poesia.
Il grande regista è scomparso a Roma il 31 ottobre 1993.


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