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Commovente, ironico, indimenticabile:
LUCI DELLA CITTÀ
Sentimentale (Usa, ‘31)
Regia Charlie Chaplin
Personaggi e Interpreti Charlie Chaplin torna a vestire in questo film i panni del Vagabondo, un disoccupato che dorme dove può e vive di espedienti. Un giorno il Vagabondo fa la conoscenza di una giovane fioraia cieca che, per una serie di coincidenze, lo scambia per un milionario. Il fatto è che il Vagabondo ha appena salvato un vero milionario che, completamente ubriaco, stava per commettere suicidio. Tornato sobrio però, il riccone non riconosce neppure l'uomo che gli ha salvato la vita e che aveva fino a poco prima trattato come un amico. Ma per il Vagabondo ora il problema più urgente è quello di trovare i soldi per fare operare agli occhi la bella fioraia... Raramente il cinema ha toccato punte di emozione come quelle del rapporto fra l'ingenuo e generoso Vagabondo e la fioraia cieca. Per Charlie Chaplin, reduce dal successo di Tempi moderni, questo film rappresentò una enorme scommessa artistica e commerciale. La lavorazione del film, infatti, è durata tre anni, con investimenti fino ad allora inimmaginabili e un professionismo sconosciuto: non si contano, infatti, le scene ripetute all'infinito pur di raggiungere l'obiettivo desiderato. Ma la scommessa di Luci della città è anche quella di affrontare Hollywood, sconvolta dall'invenzione del sonoro, con un film ancora muto, tranne che per il bellissimo tema musicale ed alcuni effetti sonori. Una scommessa vinta su tutta la linea (del film Chaplin è interprete, regista, montatore, sceneggiatore, produttore e persino autore delle bellissime musiche) anche perché il fascino del muto aggiunge poesia ad una delle storie più commoventi mai apparse sul grande schermo. A vent'anni esatti dalla scomparsi di Chaplin il migliore omaggio al genio del piccolo uomo con la bombetta.
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