| Una passione segreta. Un amore impossibile. Il tradimento. Venezia 1866... |
| SENSO |
![]() |
| Drammatico (Italia, 1954) Col. 115' |
|
Regia Luchino Visconti Soggetto e sceneggiatura Carlo Alianello, Giorgio Bassani, Suso Cecchi D'Amico Prodotto da Domenico Forges Davanzati Fotografia Aldo Graziati, Robert Krasker, Giuseppe Rotunno Musica Anton Bruckner, Giuseppe Verdi |
| Personaggi e interpreti (Meucci) Tino Bianchi, (Comandante) Cristoforo De Hartungen, (Patriota) Sergio Fantoni, (Marchese Ussoni) Massimo Girotti, (Tenente Franz Mahler) Farley Granger, (Moglie del generale austriaco) Marianna Leibl, (Clara) Marcella Mariani, (Conte Serpieri) Heinz Moog, (Laura) Rina Morelli, (Contessa Livia Serpieri) Alida Valli |
| Una storia d'amore nasce tra la contessa Livia Serpieri (Alida Valli) e il tenente austriaco Franz Mahler (Farley Granger). Siamo nel 1866 a Venezia alla vigilia della battaglia di Custoza. La contessa intercede presso il tenente Mahler sfidato al duello dal cugino di lei Conte Ussoni (Massimo Girotti) dopo che Mahler aveva insultato gli italiani al termine della rappresentazione verdiana de Il trovatore. Anche Livia è di sentimenti antiaustriaci ma l'amore è più forte e conosciuto il Tenente non riesce a fare a meno di lui. La passione è travolgente. E travolge tutto. Il matrimonio i suoi sentimenti patriottici. Così Mahler riesce ad impadronirsi dei soldi che la contessa custodiva per conto dei patrioti. Soldi che lei gli consegna pensando di scappare insieme. Ma non andrà così. Mahler fugge nel tentativo di comprarsi il congedo. Ma lei lo ritrova. Lo denuncia. Assiste alla sua fucilazione... |
| Vero capolavoro della storia del cinema. Visconti dopo aver inventato il neorealismo con lo straordinario Ossessioni si supera con questa pellicola aprendo un nuovo capitolo, quello del Realismo Storico. Cosa dire della bellezza dei veri e propri affreschi di vita di un'epoca straordinaria, delle riprese della battaglia di Custoza, di quell'unica capacità tutta sua di non rimanere coinvolto nelle storie più coinvolgenti, ma di raccontarle senza distacco? In opere come questa sono cresciuti grandi del cinema del futuro. Basti ricordare che gli assistenti di Visconti portavano il nome di Dino Risi e Franco Zeffirelli, che dietro la macchina da presa come terza firma appariva Giuseppe Rotunno e per i costumi c'era un giovane, Piero Tosi, che otterrà poi cinque nomination all'Oscar. Settimo film di Luchino Visconti Senso non ha incredibilmente vinto nulla. Nemmeno una nomination di passaggio. Allora l'Italia cinematografica era meno amata di oggi... |
Sito RaiUno | Indietro | Sito RaiDue |
| © COPYRIGHT 1997-2001 RAI |