Una passione irrefrenabile. Istinto proibito.
Un drammatico finale...
MORTE A VENEZIA
Drammatico (Italia, 1971)
Col. 130'
Regia Luchino Visconti
Soggetto Thomas Mann
Sceneggiatura Nicola Badalucco,
Luchino Visconti
Prodotto da Robert Gordon Edwards,
Mario Gallo, Luchino Visconti
Fotografia Pasqualino De Santis
Musica Franz Lehar,
Gustav Mahler, Modest Mussorgsky,
Ludwig Van Beethoven
Personaggi e interpreti
(Gustav Von Aschenbach) Dirk Bogarde, (Alfred) Mark Burns, (Tadzio) Bjorn Andrésen, (Esmeralda) Carol André, (Madre di Tadzio) Silvana Mangano, (Frau Von Aschenbach) Marisa Berenson
Lido di Venezia, 1911. Gustav Von Aschenbach è un dotato musicista, sopraggiunto nella località lagunare in cerca d'ispirazione.
Ben presto però la sua ricerca artistica soccombe di fronte ad un amore illecito.
Il compositore, infatti, s'invaghisce follemente di un ragazzo. L'androgino Tadzio. Ne è ossessionato, sconvolto, spaesato. La sua arte muore difronte alla bellezza proibita e irresistibile di quel giovane. Tanto che il musicista comincia a seguirlo di nascosto. Ad inebriarsi della sua presenza.
Quando a Venezia scoppia un'epidemia di colera, ormai ebbro di folle passione, Gustav si lascerà morire sulla spiaggia. Ennesimo luogo mistico di fronte a quel mare così romantico quanto triste, dove per l'ultima volta può vagheggiare il suo amore disperato...
E' la versione melodrammatica e riveduta da Luchino Visconti, del capolavoro di Thomas Mann. Per certi aspetti biografico, il film trasforma lo scrittore protagonista in musicista. L'inserimento di numerosi flashback allenta la narrazione, aumentandone la profonda nostalgia. Suggestive e laceranti le musiche di Mahler. E' il grande tema dell'arte che s'inchina di fronte al bello. Molto ricercata ed elegante la ricostruzione d'atmosfera nelle scenografie di Ferdinando Scarfiotti.
Tra i tanti riconoscimenti artistici della pellicola, la nomination all'Oscar per i Migliori Costumi e il Premio speciale per i Venticinque anni del Film Festival di Cannes, al grande Luchino Visconti. Il cineasta milanese, scomparso all'età di settant'anni il 17 marzo 1976, è al suo diciassettesimo ciak.
Cinquantanovesima interpretazione per Sir Dirk Bogarde. L'attore inglese esordisce non accreditato nel 1939, in Come on George.


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