Nato a Slater, il 7 novembre 1930, muore il 24 marzo 1980
a Juarez, in Messico
ttore americano. Vero nome Terence Steven McQueen. Cresce da solo, praticamente abbandonato dalla famiglia. Vive di espedienti e piccola delinquenza. Fino a quando si arruola nei marines, dove milita per tre anni.
A partire dal 1950 si stabilisce a New York, dove lavora come barman. E solo nel 1956 debutta nel grande schermo come figurante, dopo una breve esperienza a teatro. Tra le prime pellicole Fluido Mortale, del 1958, e poi i due film che lo consacrano attore di spessore: Sacro e Profano (1959), diretto da John Sturges e l'anno dopo in I Magnifici Sette.
Nel 1961 arriva il primo ruolo da protagonista, brillante e divertente, nel film Per favore non toccate le palline. Ma, nonostante il successo, non prosegue in questo genere di interpretazioni. Dopo la serie televisiva Wanted Dead or Alive, ancora Sturges lo sceglie per La grande fuga, del 1963. E quel personaggio dalla testa calda caratterizza, d'ora in poi, molti altri successi.
A differenza dei grandi divi del periodo, ribelli e inquieti, come James Dean e Marlon Brando, Steve McQueen di controcorrente ha solo la sua gioventù. La sua recitazione appare intensa e brillante, anche se forte e coinvolgente. Unico resta il suo sguardo disteso e la bellezza dei lineamenti da bravo ragazzo. Intensa anche la sua vita privata, si sposa tre volte con altrettante attrici: la seconda moglie è la splendida Ali MacGraw. Tra le sue interpretazioni, si ricordi Papillon del 1973 e, quando ormai è già malato, Il cacciatore di taglie, del 1980.