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L'oppressione fascista. Il progetto di un film verità. Un'opera storica...
CELLULOIDE

(Italia, 1996)
Col. 90'
Regia Carlo Lizzani
Soggetto Ugo Pirro
Sceneggiatura Carlo Lizzani
Personaggi e interpreti
(Roberto Rossellini) Massimo Ghini, (Maria Michi) Anna Falchi, (Anna Magnani) Lina Sastri, Giancarlo Giannini, Anna Galiena, Christopher Walken, Mathilada May
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Siamo nel giugno del 1944. La guerra sarà presto un brutto ricordo. Ma la fase della ricostruzione, del nuovo inizio è altrettanto lunga e dolorosa. Nella Roma di quegli anni, appena liberata dall'oppressione fascista, un giovane regista di nome Roberto Rossellini ed il suo amico e sceneggiatore Sergio Amidei hanno un progetto. Fare un film verità: che racconti sul serio come la gente tira avanti. A quale prezzo e con che sacrifici. Non un'opera volta ad anestetizzare le coscienze. Ma una pellicola cruda e dolorosa, destinata ad entrare nella storia del cinema: sta nascendo, tra le rovine post belliche, il film Roma città aperta, capolavoro del neorealismo italiano. Nel cast figurano dei giovani talenti che porteranno l'arte del nostro Paese in giro per il mondo: un certo Federico Fellini, un attore di nome Aldo Fabrizi ed una donna forte e straordinaria che si chiama Anna Magnani...
È una pellicola che racconta il dietro le quinte della straordinaria opera di Roberto Rossellini: Roma città aperta, del 1946. A portare in scena lo strazio di quegli anni e la forza dirompente di un messaggio di celluloide, sono quasi tutti attori italiani. Tra i quali, nella parte di Rossellini, Massimo Ghini al suo ventitreesimo ciak. Al suo fianco la bella Anna Falchi alla sua nona interpretazione. Nel difficile e mediterraneo ruolo di Anna Magnani, troviamo l'attrice napoletana Lina Sastri, alla sua sedicesima prova.
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