BRANCACCIO

La storia vera di

DON PINO PUGLISI

Premessa
Padre Pino Puglisi, parroco di Brancaccio, è stato ucciso dalla mafia a Palermo il 15 settembre 1993.
Mandanti ed esecutori dell'omicidio sono stati processati e condannati. L'assassino è stato arrestato e condannato a quattordici anni di reclusione.
Il 7 maggio 2000, Don Puglisi è commemorato nell'ambito delle celebrazioni del Giubileo tra i martiri del Novecento, testimoni della fede.
Ogni anno a Palermo, la ricorrenza del suo assassinio è occasione di una serie di manifestazioni contro la mafia.
Nel quartiere di Brancaccio, la scuola elementare per cui Don Pino Puglisi si era tanto battuto è stata finalmente completata ed è stata intitolata alla memoria del parroco assassinato.

1937 Il 15 settembre nasce nella borgata palermitana di Brancaccio, figlio di un calzolaio e di una sarta.
1953 Entra nel seminario diocesano di Palermo.
1960 Il 2 luglio viene ordinato sacerdote. La prima nomina è di vicario presso la parrocchia del SS.mo Salvatore a Settecannoli, limitrofa a Brancaccio, e di rettore della chiesa di San Giovanni dei Lebbrosi a Romagnolo, sulla costa orientale della città.
1967 È nominato cappellano presso l'Istituto Roosevelt e vicario presso la parrocchia Maria SS.ma Assunta di Mondello.
1968 Il 1° ottobre viene nominato parroco a Godrano, un piccolo paese in provincia di Palermo, segnato da una sanguinosa faida. Durante gli anni Settanta partecipa in città alle attività in favore dei poveri nella zona dello Scaricatore.
1978 Torna a Palermo e inizia a insegnare al liceo classico Vittorio Emanuele II, dove manterrà la cattedra fino alla morte. Prorettore del seminario minore.
1979 Il 24 novembre è nominato direttore del Centro diocesano vocazioni.
1983 Diventa responsabile del Centro regionale vocazione e membro del Consiglio nazionale.
1989 Dal 23 aprile svolge il ruolo di consigliere spirituale presso la Casa Madonna dell'accoglienza dell'Opera pia Ruffini in favore di ragazze madri.
1990 Il 29 settembre è nominato parroco a Brancaccio, presso la chiesa di San Gaetano.
1992 È nominato direttore spirituale del seminario di Palermo.
1993 Il 29 gennaio viene inaugurato a Brancaccio il Centro di accoglienza Padre Nostro.
Il 29 giugno vengono bruciate contemporaneamente le porte di casa di tre suoi collaboratori. Per gli anniversari delle uccisioni dei giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino organizza manifestazioni nel quartiere. Il 15 settembre, giorno del cinquantaseiesimo compleanno, viene assassinato di sera sotto casa con un colpo di pistola alla nuca.
1994 Il 15 settembre è fissato come giorno di apertura dell'anno pastorale della diocesi di Palermo. Ogni anno l'omicidio viene ricordato con una serie di manifestazioni. A novembre Giovanni Paolo II, in visita a Catania e a Siracusa, lo ricorda come coraggioso testimone del Vangelo.
1997 Il 19 giugno viene arrestato e confessa Salvatore Grigoli, l'assassino. Si celebrano i processi contro mandanti ed esecutori, che vengono condannati all'ergastolo.
1999 Il 15 settembre si insedia il Tribunale ecclesiastico diocesano per il riconoscimento del martirio.
2000 Il 7 maggio è commemorato a Roma, durante una cerimonia del Giubileo, insieme con gli altri testimoni della fede - martiri del Novecento.
A fine anno si conclude a Palermo la fase diocesana della causa. Testimonianze e scritti vengono inviati in Vaticano alla Congregazione per le Cause dei Santi.

(Cronologia tratta da Don Puglisi. Vita del prete palermitano ucciso dalla mafia di Francesco Deliziosi, edizioni Mondadori)



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