FESTIVAL DI SANREMO
La storia: 1951-1960

1951

1952

1953

1954

1955

1956

1957

1958

1959

1960

  Nel 1951 nasce il Festival di Sanremo. Pier Bussetti, l'allora direttore del Casinò della piccola cittadina ligure, rispolvera un progetto nato nel dopoguerra per promuovere l'immagine e l'economia della città. Con la collaborazione del Maestro Giulio Razzi e della RAI, la proposta di un festival della canzone italiana da tenersi a cadenza annuale, si concretizza.
In Italia è ancora la radio ad essere protagonista e il 29 e 31 gennaio del 1951 il Festival della Canzone Italiana fa il suo esordio ufficiale nelle case degli italiani.
L'orchestra diretta da Cinico Angelini esegue 20 canzoni, interpretate da Nilla Pizzi, Achille Togliani e dal Duo Fasano. Il presentatore della prima edizione è Nunzio Filogamo. Il celebre inventore del motto Cari amici vicini e lontani, con cui apre le trasmissioni radiofoniche.
Si aggiudica il primo posto la canzone Grazie dei fiori interpretata dalla giovane cantante bolognese Nilla Pizzi. La Pizzi si classifica anche seconda in coppia con Achille Togliani con il brano La luna si veste d'argento, titolo ispirato a una lirica del poeta torinese Guido Gozzano. Al terzo posto si piazza Serenata a nessuno, cantata dallo stesso Togliani.

Nilla PizziNel 1952 i cantanti in gara da tre diventano cinque. E Nilla Pizzi stabilisce un vero record: prima con Vola colomba, seconda con Papaveri e papere e terza con Una donna prega. Canzoni ancora oggi nella memoria della musica italiana. Nilla Pizzi diventa l'indiscussa regina della musica italiana e dopo la premiazione il pubblico l'acclama, chiedendole di cantare Grazie dei fiori.
I giornali e la radio cominciano ad occuparsi del Festival, una manifestazione che oltre ad essere musicale sta diventando sempre più un fenomeno di costume. La radio è ancora protagonista. E i cantanti diventano personaggi pubblici: ci si interessa della loro vita privata, dei loro amori, delle loro origini.
Con il successo, per il Festival della Canzone Italiana, arrivano anche le prime polemiche. Elemento che da oggi in poi diventa una costante della rassegna.

Il 1953 è l'anno del raddoppio del numero dei cantanti in gara. Partecipano grandi interpreti, da Gino Latilla a Carla Boni. La conduzione del Festival è ancora affidata a Nunzio Filogamo.
Nello stesso anno scompare l'inventore della kermesse, Pier Bussetti.
La manifestazione viene vinta dalla coppia Flo' Sandon's - Carla Boni con Viale d'autunno. Per la prima volta la giuria è composta anche da abbonati Rai estratti a sorte e non solo dai clienti del Casinò.
Nilla Pizzi si piazza al secondo posto in coppia con Teddy Reno, con il brano Campanaro. Al terzo posto un ex-aequo: Lasciami cantare una canzone della coppia Togliani-Reno e Vecchio scarpone cantata da Gino Latilla e Giorgio Consolini.

Nunzio FilogamoIl 1954 è l'anno della partecipazione al Festival della Canzone Italiana, in veste d'autore, di Totò. La sua canzone Con te non arriva in finale. L'edizione del '54 consacra definitivamente Gino Latilla al successo. La sua Tutte le mamme, in coppia con Consolini, vince commuovendo il pubblico in sala e quello collegato per radio. Diventando un classico nel repertorio di brani dedicati alla mamma italiana.
Secondi Achille Togliani e Katina Ranieri. Al terzo posto Gino Latilla, il Duo Fasano e Franco Ricci, con la malinconica ...E la barca tornò sola.

Il 1955 è l'anno della televisione. Le telecamere della Rai si collegano con il Casinò a partire dal 27 gennaio. Il numero delle canzoni viene ridotto da 20 a 16 e anche lo staff viene rimaneggiato.
A Nunzio Filogamo viene preferita la coppia Armando Pizzo e Maria Teresa Ruta (zia della presentatrice odierna). Partecipano 15 cantanti. Tra questi esordisce un interprete romano nato a Trastevere, Claudio Villa. La sua prima volta al Festival è un vero successo: in coppia con Tullio Pane si aggiudica il primo posto con Buongiorno Tristezza, ispirato al romanzo scandalo del momento, scritto dall'autrice francese Françoise Segan. E anche il secondo posto, con Il Torrente. Al terzo posto Canto nella Valle, proposta da Nuccia Bongiovanni, Bruno Pallesi e Natalino Otto.

Nel 1956 la RAI organizza il primo concorso per selezionare i cantanti da presentare al Festival. Al quale, naturalmente, non partecipano cantanti noti. Insolitamente la manifestazione si svolge in marzo. La kermesse viene presentata da Fausto Tommei.
Vince Franca Raimondi con la canzone Aprite le finestre. L'interprete, originaria di Monopoli, è una studentessa di lingue. All'affermazione sanremese, però, non fa seguito una grande popolarità.
Il secondo posto è della ligure Tonina Torrielli, con il brano Amami se vuoi. Terza Lucia Gonzales con La vita è un paradiso di bugie.

Claudio VillaNel 1957 tornano i big della canzone italiana. Oltre al maestro Angelini e a Nunzio Filogamo. Compaiono per la prima volta le vallette. Ruolo interpretato con grande charme e qualche papera da due presenze femminili molto popolari: le attrici Marisa Allasio e Fiorella Mari. L'ultima serata del Festival viene trasmessa in Eurovisione.
Vince Claudio Villa in coppia con Nunzio Gallo, con il brano Corde della mia chitarra. Un pezzo che esalta la potenza vocale del cantante romano, duramente contestato da Gino Latilla per un presunto furto di canzone. Lo stesso Villa in coppia con Giorgio Consolini, è secondo con Usignolo. Mentre il terzo posto se lo aggiudicano Latilla e Tonina Torrielli con Scusami.
Nella stessa edizione esordisce, senza però arrivare in finale, Gianni Ravera, il futuro organizzatore della manifestazione.

Nel 1958 nasce il mito di Domenico Modugno. Il brano Nel blu dipinto di blu diventa la colonna sonora del Festival e viene ribattezzato dal pubblico Volare. Modugno si esibisce in coppia con un giovanissimo Johnny Dorelli. È un successo senza precedenti, che riesce a far esportare la musica leggera italiana anche all'estero.
A Sanremo torna Nilla Pizzi e conquista il secondo e terzo posto, cantando L'edera in coppia con Tonina Torrielli e Amare un'altra con Gino Latilla.
Presentano dal palco del Casinò Gianni Agus e Fulvia Colombo.

Nel 1959 è ancora la coppia Modugno-Dorelli ad aggiudicarsi la palma della miglior canzone. Con il brano Piove i due interpreti battono per pochissimo Io sono il vento, interpretata da Gino Latilla e Arturo Testa. Al terzo posto sempre Gino Latilla in coppia con Teddy Reno, con Conoscerti.
Un emergente Enzo Tortora presenta la nona edizione. Nel '59 esordiscono Betty Curtis, Wilma De Angelis e Miranda Martino.

Domenico Modugno Nel 1960 la kermesse canora viene presentata da Enza Sampò e Paolo Ferrari. Prende parte per la prima volta al Festival Mina, già notissima al pubblico e idolo dei più giovani. La Tigre di Cremona canta due canzoni È vero, con Teddy Reno e Non sei felice con Betty Curtis. La pronosticata vittoria, però, non arriva.
Domenico Modugno si aggiudica il secondo posto con Libero in coppia con Teddy Reno. Mentre vincono Renato Rascel e Tony Dallara, con Romantica. La loro canzone viene incisa anche in francese da Dalida. Al terzo posto Wilma De Angelis e Joe Sentieri, che interpretano Quando vien la sera.



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