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n grande cortile. Di un nuovo condominio. Qui s'affaccia l'appartamento di Paola Manera (Elisabetta Gardini). Giovane psichiatra che lavora nello studio di un luminare del settore, il prof. Giovenali (Luigi Diberti). Paola vi si è appena trasferita. Dopo la recente separazione dal marito Alberto (Franco Castellano), un cronista di nera.
Per la dottoressa, squilibri, nevrosi e problemi psichiatrici d'ogni genere sono il pane quotidiano. Il suo lavoro. Ma lo svolge con grande passione. Nonostante il delicato corteggiamento del più anziano professore non si sente di ricominciare un'altra storia. Il rapporto con Alberto le ha lasciato profonde cicatrici.
Questa solitudine voluta e cercata si fa più oppressiva nel periodo delle feste natalizie. Paola le trascorre lavorando. Deve sostituire Giovenali, andato in ferie. Sono però notti insonni. Passate ad ascoltare musica. E ad osservare la vita degli altri. Il grande cortile. Le luci che si spengono una ad una. Le voci che mano mano s'affievoliscono. La televisione a tutto volume. Litigi. E all'improvviso un grido. Dei passi. Ancora echi d'un litigio in cortile. Le sagome d'una donna bionda e d'un uomo. Poi le voci s'allontanano. E resta solo il rumore dell'acqua nella fontana condominiale.
Paola ormai conosce bene le abitudini dei pochi condomini rimasti. Lo strano comportamento del signor Biagiotti (Roberto Nobile). Impegnato a dirigere un'orchestra immaginaria con la musica a tutto volume. Vive solo. Al terzo piano. La signora Rodriguez (Elena Russo). Secondo piano. Una notte si rifugia a casa sua in lacrime. Perché è stata picchiata dal marito. Brandelli di vita. Ma poche luci ormai restano accese. Molti sono partiti.
Una sera, prima di chiudere lo studio, Paola è vittima d'una aggressione. Da parte di un paziente. Lui la minaccia di morte. Ma le viene in soccorso il prof Giovenali. Tornato inaspettatamente dalle ferie. La salva. E si offre d'accompagnarla a casa. Paola si apre. Gli parla della sua insonnia. Del fatto che passa le notti a guardare il cortile. E di un uomo misterioso. Diventato una specie d'ossessione. Sotto il portone, intanto, un'ombra. È Alberto. Il suo ex marito. L'ama ancora. E cerca di convincerla a riunire le loro vite. Forse anche Paola è ancora innamorata. Ma ha bisogno di tempo. Resiste.

Una ragazza bionda viene trovata uccisa. Alberto indaga. Come giornalista di nera ha molte conoscenze nella squadra mobile. E riesce a scovare delle notizie non ancora ufficiali. Ma è preoccupato per la vita di Paola. Dopo il delitto infatti le notti di Paola sono segnate da continue telefonate mute. Il telefono squilla. Lei solleva il ricevitore. Dall'altra parte solo un pesante ansimare. Poi le telefonate si fanno più ardite e minacciose. L'interlocutore con voce contraffatta sembra conosca bene le abitudini di Paola. E, quel che è peggio, la controlli.
Paola sporge denuncia alla Polizia. Passano due giorni. Un altro cadavere viene rinvenuto nella cantina del condominio. Un'altra donna. La signorina Cavalli (Daniela Giordano). Lavorava in un ufficio. Al primo piano. Paola è abituata per il suo lavoro a tenere i nervi saldi. Ma ora comincia ad aver paura. Soprattutto quando s'accorge da piccoli dettagli che qualcuno in sua assenza è entrato nel suo studio. Perché? Cosa vuole da lei quello sconosciuto? Ma si tratta davvero di uno sconosciuto?
Un'apparente normalità cela i segreti più drammatici. Dettagli insignificanti diventano inquietante realtà...
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