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e è vero che il romanzo si addice agli inglesi, la prosa ai francesi e il melodramma agli italiani, è inconfutabile che siano ancora in pochi a conoscere fino in fondo l'Opera: che - secondo alcuni critici - ha rivelato le caratteristiche dell'italianità attraverso il canto e sulla scena.
All'Opera si assume il compito di far conoscere al pubblico televisivo questo genere teatrale così squisitamente italiano e così poco presente sul piccolo schermo. Sono cinquantacinque minuti di musica, commenti, immagini, per ognuna della dieci puntate monografiche. Per ogni puntata, il racconto di un'opera.
Antonio Lubrano torna in Rai dopo essere stato per due anni direttore delle news di Telemontecarlo; e torna facendo da guida all'ascolto e alla visione dei momenti significativi e dei brani celebri di dieci tra i melodrammi più amati dal pubblico. Una guida speciale: seduto nel suo palco, introduce l'opera, la commenta, la spiega, da spettatore; e con l'aiuto dei sottotitoli, perché anche chi non conosce a memoria il libretto possa seguire quello che si canta sul palco.
Non è un'operazione diretta agli addetti ai lavori. Nasce, invece, con il chiaro intento di avvicinare l'Opera al grande pubblico. Dice lo stesso Lubrano: Sono un appassionato di lirica. Sarà un grande successo se una sola persona, che magari ha nell'orecchio un'aria famosa, si avvicinerà all'Opera grazie al mio programma. Sarei contento di aver fatto ancora una volta una trasmissione di servizio.
I dieci titoli sono stati scelti per proporre opere estremamente popolari. Sono Rigoletto, La Traviata e Aida di Verdi, Bohème, Tosca e Manon Lescaut di Puccini, Il Barbiere di Siviglia di Rossini, Cavalleria Rusticana di Mascagni, Pagliacci di Leoncavallo, Don Pasquale di Donizetti.
I Teatri produttori degli spettacoli sono La Scala di Milano, il San Carlo di Napoli, il Teatro Regio di Torino, il Teatro Comunale di Cagliari.

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