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HANNO DETTO
BYLÀ ODNÀZHDY ROSSÍJA
ovvero
C'era una volta la Russia
on la parola Russia durante gli Zar s'intendeva un impero infinito, che rappresentava la sesta parte del mondo, un territorio senza confini, quasi un continente intero. Con la rivoluzione d'Ottobre i beni dei proprietari terrieri, proprietari delle fabbriche e industrie, tutto ciò che era privato, venne radicalmente seppellito e andò nelle mani dello stato - padrone di tutto. Lo slogan di quei tempi Chi non ha nulla avrà tutto, ovviamente non è stato e non potè essere realizzato durante il sistema sovietico.
Dopo la rivoluzione, con la parola Russia s'intendeva l'Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche (16 repubbliche) come un stato nuovo dove erano inquadrati vari popoli ed etnie, per distinguerla dalla Russia degli Zar.
Le rappresaglie degli anni venti, trenta, quaranta ed inizio degli anni cinquanta, i lavori forzati, creeranno un regime totalitario.
E solo dopo la morte di Stalin questo regime viene parzialmente seppellito da Kruscev che aveva combattuto lo stalinismo e aveva vinto, ma non poteva sconfiggerlo definitivamente: perché lo stalinismo viveva dentro di lui. Nikita Kruscev aveva tentato disperatamente di riformare il comunismo e infine aveva fallito perché, come ha dimostrato la storia, non era possibile farlo. Poi, con Breznev, prende una forma più morbida, ma totalmente burocratica con la cosiddetta stagnazione storica.
Con la breve parentesi di Andropov e Cernienko, nulla di essenziale è stato mutato; e solo con Gorbaciov tutti sognarono l'arrivo di una forma di stato diversa, di una Unione Sovietica dal volto umano... ma anche questo tentativo venne seppellito dagli apparatchiki (apparato burocratico del partito e dello stato, cioè la nomenklatura sovietica) che lo stesso Gorbaciov, con tutta la sua buona intenzione, non seppe liquidare a suo tempo con una Perestrojka che rimase scritta solamente sulla carta.
In questo modo, la fine di Gorbaciov divenne anche la fine di 70 anni di un regime che a suo tempo seppellì la Russia secolare degli Zar. Cento anni che hanno seppellito epoche intere in un paese di grandi tradizioni!
La Russia degli Zar, la Russia dei bolsceviki appartengono a un tristissimo e travagliato passato senza ritorno.
I russi stessi oggi, con nostalgia, dicono Oramai c'era una volta la nostra Russia... ma quale Russia, quella degli Zar o quella dei bolsceviki?
Con l'avvento di Eltzin e dei nuovi russi (così vengono chiamati i ricchi russi oggi!) non si può porre la domanda se un giorno tornerà la Russia di un tempo?
Quella Russia che oggi non c'è sia nella formazione di un stato, sia nell'economia e in tutti gli altri settori di uno sviluppo tradizionale che danno un impulso di continuazione uniforme. Quella Russia c'era, e punto! Come sarà in futuro, nessuno può saperlo. Ed ecco perché C'era una volta la Russia...
Enrico Pistolese
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