Viterbo si aggiunge al lungo elenco di città protagoniste di eventi che hanno al centro la grande musica e la grande danza: mercoledì 9 settembre, piazza San Lorenzo a Viterbo diventa luogo e set televisivo di Una rosa per il 2000, l'appuntamento annuale di Vittoria Ottolenghi, Vittoria Cappelli, Adriana Borgonovo.
Uno spettacolo di musica, danza e folklore, all'insegna della bellezza, dell'arte, della storia. Protagonista della serata, Viterbo stessa, presentata nei suoi simboli principali; soprattutto quello della festa popolare di Santa Rosa, patrona della città, cerimonia unica al mondo, che si tiene ogni 3 settembre fin dal XVI secolo, e che vede la Macchina - un enorme marchingegno alto 30 metri - portato a spalla dal valoroso Sodalizio dei Cento Facchini di Santa Rosa, introdotta dal ricco Corteo Storico. A fare gli onori di casa per gli oltre trecento artisti ospiti della serata, l'attrice cinematografica e teatrale Anna Galiena, per la prima volta nella veste di conduttrice.
Una rosa per il 2000 è anche un omaggio interdisciplinare, proprio nel nome della Rosa a una delle più belle piazze medioevali del nostro Paese, con artisti di fama internazionale, il cui lavoro, modernissimo e tuttavia dal sapore antico, ben si inserisce in questa cornice ricca di suggestioni.
Tra le presenze musicali: Angelo Branduardi con il suo gruppo, protagonista di una specialissima musica, colta e popolare insieme, Antonella Ruggiero con il suo raffinato repertorio, Elisa, la cantante rock rivelazione di quest'anno, Filippa Giordano, stella emergente della musica pop e lirica, scoperta da Caterina Caselli e per la prima volta in televisione, Emma Shapplin, diva francese della canzone pop-new age, ispirata ad antiche arie medievali italiane. Per la danza, sul palcoscenico, Viviana Durante, étoile del Royal Ballet di Londra, che si esibisce in Spectre de la rose, un assolo ideato espressamente per Viterbo da Amadeo Amodio, ispirato all'originale di Michail Fokine. Viviana Durante esegue, con quattro solisti del Corpo di Ballo del teatro dell'Opera di Roma, un brano di alto virtuosismo dall'Adagio della Rosa, dalla Bella addormentata nel bosco di Marius Petipa, su musiche di Ciaikovsky. L'Ensemble di Micha Van Hoecke, con danze da Pèlerinage, fa da controcanto al gruppo dei musicisti evocando Viterbo come antica tappa d'obbligo dei pellegrini sulla via di Roma.
E ancora immagini, collegamenti, danzatori e acrobati, musiche e danze popolari che si chiudono con un immenso saltarello collettivo: la danza popolare più travolgente della tradizione italiana.
HANNO DETTO
Vittoria Ottolenghi: Noi scegliamo una piazza e creiamo al suo interno uno spettacolo; la città diventa la vera protagonista, oltre che vetrina di artisti internazionali che coniugano qualità e popolarità.
Vittoria Cappelli: Le nostre scelte sono state sempre premiate dal grande successo del pubblico. Anche gli appuntamenti degli scorsi anni sono stati trasmessi da RaiUno in moltissimi paesi. La piazza nella sua dimensione spettacolare e culturale e ludica contribuisce a rendere l'appuntamento televisivo un evento capace di fissarsi nell'emozione e nella memoria della gente.
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