ANDATO IN ONDA
DAL 27 SETTEMBRE AL 9 NOVEMBRE 1998


Le vicende di una coppia di medici divisi
da incomprensioni, gelosie e tradimenti ma uniti
da una grande amicizia

Regia Rossella Izzo
Con Elisabetta Gardini, Enzo De Caro, Arnoldo Foà

  terza serie
spot (video, 1'03'') seconda serie
le puntate la locandina
   

E' l'ambiente medico lo scenario che fa da sfondo a questa serie televisiva. I protagonisti sono due ginecologi, Laura e Piero. Si sono conosciuti all'università, laurendosi insieme. Hanno due figli, Francesca di 13 anni e Dado di 8. La coppia caratterialmente tende a completarsi. Laura è molto dolce ma all'occorrenza sa anche essere tenace e grintosa. Piero è più pigro e tranquillo e, grazie alla moglie, ha trovato il modo di migliorarsi e svincolarsi dal padre Achille, un grande medico in pensione, piuttosto autoritario.

Troviamo subito i due protagonisti in sala parto, impegnati in un'accesa discussione. Il punto in questione verte sull'opportunità di risolvere con un cesareo la nascita del secondo di due gemelli. Laura è contraria e trova un autorevole alleato nel prof. Conti, primario del reparto. Dallo stesso primario i due medici apprendono che è indetto un concorso per professore associato. Il posto di aiuto primario è solo uno ma la coppia decide di partecipare lo stesso e di continuare così il vincente connubio dei tempi universitari. Laura si aggiudica il concorso con grande disappunto del suocero. Achille infatti è sicuro che il figlio sia stato contrastato da un membro della commissione a causa di un vecchio rancore personale. Laura, pur amareggiata dall'ostilità del suocero, convince il marito ad inoltrare il ricorso. In effetti il TAR dà ragione a Piero, ma ormai il posto di aiuto primario è stato assegnato a sua moglie.

Questo evento provoca una frattura nel rapporto tra i due coniugi. Piero che ad un corso di equitazione incontra Rita, una rappresentante di medicinali conosciuta in ospedale, si limita ormai solo a timbrare il cartellino senza impegnarsi più di tanto in ospedale. Laura, inizialmente presa dal nuovo incarico, ha accanto a lei la fedele presenza di Luca, il pediatra neonatologo ma anche di Sandro, medico specializzando, di Caterina, la caposala, di Suor Mary, ostetrica di colore. Col passare del tempo però Laura s'insospettisce. Decide d'indagare e scopre che Piero, per la prima volta le ha mentito e che la tradisce. Piero decide di lasciare la casa e di trasferirsi dai genitori.

È una crisi che si ripercuote gravemente sui figli Francesca e Dado. Rita, rompendo gli indugi, affronta Laura in ospedale e le dice che aspetta un figlio da Piero. Laura è sconvolta e cerca conforto in Luca che da sempre nutre verso di lei un sentimento che va oltre l'amicizia. Casualmente Piero scopre che la gravidanza di Rita è antecedente alla loro relazione e che quindi il padre non può essere che Stefano, amico di Piero, ed ex compagno di Rita. Laura, ancora turbata e in crisi di solitudine, arriva ad autodiagnosticarsi un tumore al seno. Ne parla con il prof. Conti che decide di operarla coadiuvato da Piero. La biopsia rivela fortunatamente la benignità del male. Nel frattempo anche Rita attraversa una forte crisi depressiva e rischia un avvelenamento da psicofarmaci. Piero la fa ricoverare e cerca di riavvicinarla a Stefano.

La vicenda sembra concludersi così ma i colpi di scena non sono finiti. Piero decide di accettare un posto di aiuto primario in un ospedale del nord ma la sua decisione è contrastata duramente dai suoi genitori, soprattutto dal padre. Piero non fa nemmeno in tempo a raggiungere il nuovo posto di lavoro che deve rientrare precipitosamente al capezzale del padre colpito da infarto. La morte del padre di Piero porta i due protagonisti a rivedere le loro posizioni, mettere da parte orgoglio e incomprensioni e rinsaldare il loro rapporto.

Una donna per amico ha la piccola ambizione di raccontare una rivelazione, una presa di coscienza. Sia Laura che Piero devono ammettere di aver sbagliato. Lei per non aver riconosciuto in tempo le debolezze dell'uomo che amava. Per essere stata troppo intransigente nei suoi confronti. Lui per non aver mai accettato una sconfitta da una donna. Per aver fatto del talento di sua moglie la colpa del suo insuccesso.



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