

L'irrinunciabile appuntamento con la danza di RaiUno giunge quest'anno alla sua ventunesima edizione. Grazie a Maratona d'estate gli appassionati di balletto italiani - sempre accompagnati dalla simpatia e dalla professionalità di Vittoria Ottolenghi, - hanno potuto conoscere il meglio della produzione ballettistica mondiale. E anche quest'anno le sorprese e le novità non mancano. Dieci puntate di quarantacinque minuti ciascuna per offrire una selezione dei balletti più famosi e dei danzatori più ammirati del mondo. In questa edizione si alternano capolavori classici e moderni.


La puntata d'apertura presenta preziosità spagnole e flamenche - tratte dagli archivi Rai - dei celebri ballerini Antonio Gades, Antonio Marquez e Joaquin Cortes. E ci è offerto uno straordinario Zapateado interpretato da un Gades venticinquenne.
Nella seconda puntata Mikail Baryshnikov, uno dei grandi protagonisti della danza teatrale contemporanea racconta con Liza Minnelli la storia del musical americano, attraverso una decine di scene danzate al più alto livello. L'abilità di Baryshnikov - russo di origine lettone, transfuga negli Stati Uniti - nell'aprire la sua tecnica classica alle qualità dinamiche e acrobatiche della danza jazz, è infatti eccezionale.
A un altro e ancor più illustre emigrato russo negli Stati Uniti, George Balanchine, è dedicato il terzo appuntamento che propone le sue coreografie ispirate alla storia e alla tradizione teatrale del Nuovo Mondo. La giovane stella romana del Royal Ballet inglese, Viviana Durante, è tra gli interpreti del balletto Who cares? su musica di George Gershwin. Segue una compilation di Alessandra Martines, già andata in onda due stagioni fa, arricchita dal recente Fiore di pietra girato nelle cave di marmo di Carrara.
Le tre puntate successive sono interamente occupate dal nuovissimo e geniale Lago dei cigni del coreografo inglese Matthew Bourne che crea una versione sorprendente del famoso balletto: i cigni sono alteri e feroci, tanto da essere interpretati da atletici danzatori anziché da romantiche danzatrici.
È poi la volta di due divine di identica provenienza - la danza classica - ma di ben diversa natura: sono Carolyn Carlson e Raffaella Carrà. La prima, considerata una delle protagoniste della danza contemporanea a livello internazionale, interpreta una suite dell'autobiografico Underwood, prodotto e realizzato dalla Rai a Venezia. Per Raffaella Carrà, primadonna del talk-show e del varietà televisivo, sono stati rintracciati una decina di interessanti brani danzati, compreso un impeccabile assolo da Io, Agata e tu del 1970 quando aveva vent'anni e aveva appena completato gli studi di danza classica.
A concludere questa Maratona '98 la decima puntata presenta una nuova compilation tratta dalle più suggestiva Feste d'estate di RaiUno (Siracusa, Bergamo, Carrara), con un gran numero di stelle e di compagnie famose.