Tornano sul teleschermo le storie di grande umanità del maresciallo Rocca: uno specchio della vita di provincia attraverso le vicende che si intrecciano intorno alla stazione dei Carabinieri

Con Gigi Proietti,
Stefania Sandrelli
Regia Giorgio Capitani

le interviste:  
Gigi Proietti gli episodi
Giorgio Capitani la locandina
Stefania Sandrelli note di produzione


Ritorna il Maresciallo Rocca e ritorna la provincia italiana, con le sue storie minime o drammatiche che tutte confluiscono alla stazione dei Carabinieri. Sono passati due anni e anche se in apparenza alcune cose sono cambiate, nella sostanza tutto è rimasto identico. Una staticità che però non è segno di paralisi ma di solida tradizione.
Tanto per cominciare, Rocca è sempre Rocca. Ha rinunciato agli esami e alla promozione ma non ha rinunciato a Margherita e pare proprio che la loro storia d'amore possa avere finalmente uno sbocco positivo. Pare...

Sebbene lo aspettino altre prove e altri problemi, il carattere solare e generoso di Rocca non è mutato. Saldo nei suoi principi, non si è lasciato scalfire da una visione pessimistica della vita, anche se i casi che viene chiamato a trattare, a volte, gli fanno nascere qualche dubbio. Gli straordinari anticorpi della sua ironia e del suo ottimismo ancora una volta riescono a prevalere. Resta insomma un eroe del quotidiano che vince più che per l'acume investigativo, per una profonda conoscenza dell'animo umano e dei suoi lati oscuri; che Rocca tratta con l'intelligenza e la pietas di chi sa che la distanza tra il bene e il male a volte è infinitesimale.
I suoi rapporti con la famiglia sono sempre piuttosto turbolenti. Nuovi problemi infatti si aggiungono ai precedenti. Giacomo, il figlio maggiore, ha finito l'università e ora è alle prese con la ricerca di un lavoro. Passa quindi da un concorso all'altro e si mantiene con lavoretti precari. Daniela continua il suo rapporto tormentato con Marco, il poliziotto: i loro caratteri sembrano inconciliabili. Rocca, anche se vorrebbe restarne fuori, naturalmente subisce i contraccolpi di questa vicenda. E infine c'è Roberto il cui cambiamento appare più vistoso. Non è più il bambino che passa le ore in cucina con il mito di Schwarzenegger, ma anche lui comincia ad avere i primi turbamenti di cuore.
Alla stazione, al posto di Alfano, trasferito al Comando, ritorna il brigadiere Cacciapuoti e si riforma così l'antico sodalizio umano e investigativo. Anche il capitano Aloisi continua a essere la solida spalla di Rocca; e il sostituto procuratore Mannino resta il solito finto antagonista del Maresciallo, soprattutto per inconciliabilità di carattere e di metodi.
Molte cose in questa nuova serie cambiano e portano non poche sorprese. Proprio come capita nella vita, con stasi e accelerazioni spesso dovute a fatti esterni e incontrollabili.


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